Green Friday. Così alcune aziende dicono no al consumismo sfrenato del Black Friday
Ecco le più interessanti iniziative green dei brand, a vantaggio dell'ambiente.
Il Green Friday è un’iniziativa nata in Francia nel 2017 per sensibilizzare i consumatori e protestare contro il consumismo che raggiunge la sua massima espressione proprio nel giorno del Black Friday.
All’iniziativa ecosostenibile quest’anno hanno aderito anche diversi negozi italiani che fanno parte della “Rete di Botteghe sfuse indipendenti”, botteghe che trattano prevalentemente prodotti sfusi. Per rendere concreto il proprio impegno, l’associazione di commercianti ha deciso di donare a Legambiente il 10% del fatturato di questo simbolico venerdì.
In un comunicato della “Rete di Botteghe sfuse indipendenti” si legge l’invito ai consumatori ad evitare le pratiche consumistiche e le multinazionali, oltre che a comprare (e regalare) soltanto prodotti utili ed etici. Solo così, spiega la nota, ognuno di noi può diventare “protagonista di una nuova economia, civile e circolare, che genera benefici ambientali e sociali“.
Ovviamente questa non è l’unica manifestazione di pensiero contro il consumismo. Sono tante, infatti, le iniziative green messe in atto dai brand di tutto il mondo per “boicottare” il Black Friday.
C’è chi ne approfitta per evidenziare gli spaventosi numeri dell’industria globale dell’abbigliamento, dimostrando come questa impatti negativamente sull’ambiente. C’è chi in occasione del Black Friday, in netta controtendenza, chiude gli store e mette a disposizione del pubblico la propria sartoria per riparare qualsiasi indumento (anche di altri brand). C’è chi per il Venerdì Nero raddoppia le proprie donazioni alle associazioni ambientaliste, chi spinge la vendita di capi riciclati e chi pianta alberi in base al numero di capi venduti.
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