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Brexit in arrivo il 31 gennaio. Cosa succederà?

Ecco cosa accadrà a turisti, cittadini e lavoratori europei residenti nel Regno Unito dopo il 31 gennaio

La data ormai si conosce: il 31 gennaio. In quel giorno, ci sarà Brexit. Le elezioni nel Regno Unito hanno infatti premiato il partito conservatore di Boris Johnson, dunque l’iter per arrivare alla Brexit adesso dovrebbe essere senza ostacoli.

Ecco cosa accadrà

I cittadini europei che già vivono e lavorano nel Regno Unito devono registrarsi al Ministero dell’Interno secondo il settlement scheme se vogliono avere lo status di residente permanente o di residente provvisorio. Tra i requisiti richiesti, aver iniziato a vivere nel Regno Unito entro la data in cui il Regno Unito lascerà l’UE e aver vissuto nel Regno Unito per un periodo continuativo di 5 anni per la residenza permanente.

Chi volesse recarsi nel regno Unito per trovare impiego, sappia che un lavoratore qualificato sarà preferito a chi non lo è (questi ultimi dovranno avere già un contratto prima della richiesta di ingresso e il loro permesso avrà una durata limitata).

I turisti dovranno munirsi di visto elettronico simile a quello ESTA per gli Stati Uniti e l’autorizzazione al viaggio deve arrivare almeno con tre giorni di anticipo rispetto alla partenza. Inoltre bisognerà avere il passaporto. Un sistema di conteggio In & Out controllerà che i turisti non si fermino oltre i tre mesi.

Tema delicato era quello dell‘Irlanda del Nord, che lascia, in quanto parte del Regno Unito, l’Unione Europea, ma per quattro anni mantiene le regole e le norme del mercato unico. In seguito, la permanenza per altri quattro anni sarà votata dal parlamento locale. 

Il Regno Unito pagherà all’Unione Europea circa 40 miliardi di euro, come contributi al bilancio comunitario. A febbraio partiranno poi ulteriori negoziati tra il Regno Unito e la Comunità Europea.

 

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