I portici di Bologna potrebbero diventare Patrimonio UNESCO
La candidatura è ufficiale e nel 2021 arriverà da Parigi la decisione finale. Intanto la città festeggia e il sindaco commenta soddisfatto: "Un grande e meritato traguardo per Bologna".
Un risultato sperato per la città di Bologna. I portici di Bologna sono la candidatura italiana 2020 per il titolo di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un traguardo molto atteso che vedrà la decisione finale a Parigi nel 2021. Intanto si festeggia nella città emiliana.
Per arrivare a questa candidatura unanime, si è riunito il Consiglio direttivo della commissione nazionale italiana per l’UNESCO, presso la sede del Ministero dei Beni Culturali il 21 gennaio, per stabilire i dettagli della candidatura. Con i suoi 62 km di portici, il capoluogo emiliano ha stabilito un modello architettonico esemplare, fiore all’occhiello di Bologna, ma non solo, visto che i portici, nel corso di nove secoli, sono stati d’ispirazione anche per la regolamentazione urbanistica di altre città. Nello specifico la candidatura a Patrimonio mondiale dell’UNESCO include il portico di Santa Caterina, via Santo Stefano e la sua piazza, il Baraccano, via Galliera e via Manzoni, i portici del Pavaglione e di Piazza Maggiore, via Zamboni, il portico della Certosa, piazza Cavour e via Farini, il quartiere Barca, l’edificio porticato del Mambo, strada Maggiore e il portico di San Luca.
Ora bisogna solo aspettare il 2021, ma la soddisfazione e il meritato orgoglio dei cittadini bolognesi già si fanno sentire in città.
(Foto Getty Images)

