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Radio Monte Carlo Articoli News Cuore. 3 curiosità sul primo best seller dell’Italia unita.

Cuore. 3 curiosità sul primo best seller dell’Italia unita.

Dalle copie vendute agli adattamenti cinematografici: ecco libro che ha conquistato il pubblico sin dal 1886.

Ci sono libri che riescono a conquistare immediatamente il pubblico di lettori ed il libro Cuore di Edmondo De Amicis è stato sicuramente uno di questi.

Uscito per la prima volta nell’Ottobre 1886 ed edito dalla casa editrice Treves, narra di uno spaccato d’Italia fatta di buoni sentimenti, amore per la patria e per i genitori.

«Questo libro è particolarmente dedicato ai ragazzi delle scuole elementari, i quali sono tra i 9 e i 13 anni, e si potrebbe intitolare: Storia d’un anno scolastico, scritta da un alunno di terza d’una scuola municipale d’Italia. – Dicendo scritta da un alunno di terza, non voglio dire che l’abbia scritta propriamente lui, tal qual è stampata. Egli notava man mano in un quaderno, come sapeva, quello che aveva visto, sentito, pensato, nella scuola e fuori; e suo padre, in fin d’anno, scrisse queste pagine su quelle note, studiandosi di non alterare il pensiero, e di conservare, quanto fosse possibile, le parole del figliuolo. Il quale poi, 4 anni dopo, essendo già nel Ginnasio, rilesse il manoscritto e v’aggiunse qualcosa di suo, valendosi della memoria ancor fresca delle persone e delle cose. Ora leggete questo libro, ragazzi: io spero che ne sarete contenti e che vi farà del bene» questa la dedica dell’autore. 

Il più grande successo editoriale dell’Italia unita

A pochi giorni dall’uscita raggiunse già il traguardo delle diciottomila copie vendute. Tra il 1887 e il 1893 fu tradotto in 13 lingue e nel 1923 le copie vendute superarono il milione. E’ per questo considerato uno dei best seller italiani post-risorgimentali insieme a “Pinocchio” di Collodi.

La critica di Umberto Eco

Nel Diario minimo (1961), Umberto Eco ne dà un’interpretazione dissacrante e la intitola “Elogio di Franti“. Per Eco, infatti, il protagonista Enrico non è altro che la rappresentazione dell’Italia mediocre e conformista e il Franti della sovversione dell’ordine sociale.

(…) Ecco dunque profilarsi l’idea di un Franti come motivo metafisico nella sociologia fasulla del Cuore. Il riso di Franti è qualcosa che distrugge, ed è considerato malvagità solo perché Enrico identifica il Bene all’ordine esistente e in cui si ingrassa. Ma se il Bene è solo ciò che una società riconosce come favorevole, il Male sarà soltanto ciò che si oppone a quanto una società identifica con il Bene, ed il Riso, lo strumento con cui il novatore occulto mette in dubbio ciò che una società considera come Bene, apparirà con il volto del Male, mentre in realtà il ridente­ – o il sogghignante – altro non è che il maieuta di una diversa società possibile. (…)

Gli adattamenti cinematografici

Il libro Cuore di De Amicis ha ispirato 2 film, 1 sceneggiato televisivo prodotto dalla Rai e 2 cartoni animati della Nippon Animation. Nel film “Cuore” del 1948 per la regia di Duilio Coletti tra gli interpreti c’è Vittorio De Sica (il maestro Edmondo Perboni) che, per la propria interpretazione, vinse il Nastro d’Argento.

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