Dario Fo, l’indimenticabile giullare italiano
Il 24 marzo 1926 nasceva il premio Nobel per la letteratura del 1997. Celebriamo il suo ricordo in quello che sarebbe stato il giorno del suo 93esimo compleanno.
Era il 24 marzo 1926 quando a Sangiano, una piccola città in provincia di Varese, nacque Dario Fo. L’attore fu uno dei più grandi protagonisti della letteratura e della comicità italiana. L’artista, nella sua lunghissima carriera, è stato al centro di molti episodi singolari per la sua comicità e per le sue idee, ed è per questo che vogliamo omaggiarlo nel giorno in cui avrebbe compiuto 93 anni.
“Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna” scriveva Virginia Woolf. Parte del merito di Fo è infatti da attribuire al suo grande amore, la donna e moglie che lo ha sempre accompagnato, Franca Rame. I due si sposarono nel 1954 e per anni si sono esibiti insieme in tanti spettacoli e show televisivi, parteciparono insieme persino ad una edizione di Canzonissima, programma televisivo che andò in onda in Italia dal 1956 al 1975. La loro relazione non ebbe mai grossi problemi e fu una delle coppie più durature della storia dello spettacolo, dal 1954 fino al 2013, anno in cui la Rame ci ha lasciato.
Dario Fo è ricordato anche come uno dei più grandi comici satirici italiani: l’attore basava molto dei suoi spettacoli sulle dinamiche tra la forza politica ed economica. D’altronde i protagonisti dei suoi racconti erano spesso i derelitti, i poveri e i giullari ma non mancavano di certo le opere con al centro personaggi come Golia e Napoleone, mostrati però da un punto di vista irriverente.
Durante i suoi spettacoli, Fo fece un largo utilizzo del “grammelot”: una lingua reinventata che veniva utilizzata da giullari medievali che recitavano delle storie senza avvalersi di frasi di senso compiuto. Nel suo capolavoro “Mistero Buffo”, l’attore e scrittore utilizza questa lingua impiegando diversi dialetti padani.
Il momento in cui Dario Fo è diventato uno dei personaggi più iconici del nostro Paese è stato nel 1997, quando l’attore vinse il premio Nobel per la Letteratura. «Hanno voluto premiare la gente di teatro» affermò il drammaturgo italiano. Non fu l’unico riconoscimento che ottenne durante la sua carriera: infatti gli venne data una laurea honoris causa sia dalla Sorbona nel 2005 che dalla Sapienza di Roma l’anno successivo. Dario Fo ricevette inoltre la “Medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte della Repubblica Italiana” e la nomina di “Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito Educativo e Culturale” dalla Repubblica del Cile.

