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Il 12 maggio 1820 nasceva Florence Nightingale, la donna che “inventò” le infermiere

Fu grazie all'impegno per i malati della “signora della lanterna” che nacque la figura dell'infermiera, così come la conosciamo oggi

Il 12 maggio 1820 a Firenze nacque Florence Nightingale, soprannominata “la signora della lanterna”, che con il suo contributo verso i malati e i feriti fece nascere la professione delle infermiere.

La donna, nata da facoltosi genitori inglesi, faceva parte dell’alta borghesia britannica e sin da piccola ebbe una ottima istruzione. Intorno ai 16 anni capì che la sua vita sarebbe dovuta trascorrere a sostegno dei più deboli, dei malati e dei bisognosi. A quel tempo quelle che oggi conosciamo come infermiere erano donne considerate al pari delle vivandiere, dedite all’alcol e dai facili costumi. Per una ragazza dell’alta borghesia non era affatto facile convincere la famiglia a intraprendere questo percorso, ma i suoi genitori, nonostante numerose resistenze, diedero la loro benedizione a Florence e il padre contribuì anche con sostanziose offerte in denaro per aiutare la figlia negli studi e nella sua organizzazione.

Nel 1853 scoppiò la Guerra di Crimea tra Russia da una parte e Turchia, Francia, Gran Bretagna e Regno di Sardegna dall’altra. Florence partì l’anno successivo per Scutari per assistere i soldati feriti, insieme ad altre 38 infermiere che lei stessa aveva formato.

Si rese conto sin da subito che le condizioni nelle quali versavano i soldati erano terribili e le morti avvenivano non tanto per le ferite riportate durante il conflitto quanto per l’ambiente nel quale essi si ritrovavano. Allora infatti le condizioni igieniche erano pessime, i feriti erano ammassati uno sull’altro, le fogne erano a vista, non circolava aria fresca e i contagi e le infezioni proliferavano. Ovviamente non c’era abbastanza personale medico e le infermiere volontarie inglesi decisero di adoperarsi al massimo delle loro potenzialità per migliorare la situazione. Fu allora che Florence Nightingale fu soprannominata “la signora della lanterna”: anche durante la notte infatti la donna dava assistenza ai feriti e si aggirava tra le lettighe munita di una lanterna, caratteristica che la rendeva riconoscibile anche a diversi metri di distanza. Oltre che assistere i feriti, le infermiere li aiutavano nella corrispondenza e contribuirono alla creazione di una sala di lettura per migliorare la loro condizione generale.

Quando Florence e le sue infermiere tornarono in Gran Bretagna furono accolte come delle eroine. L’opinione pubblica infatti fu particolarmente colpita dal loro lavoro e dalla loro dedizione e così partì una petizione per promuovere l’impegno sociale di Florence, che fu anche ricevuta dalla Regina Vittoria. Fu creata una fondazione a suo nome dove lei stessa provvedeva a formare le infermiere nella Nightingale Training School, la prima scuola di infermeria di cui si abbia notizia.

Da allora Florence scrisse saggi e libri che furono tradotti in numerose lingue e la sua fama arrivò in tutto il mondo. Parte dei suoi scritti furono pubblicati nel trattato “Notes on Nursing”, libro che contribuì in maniera determinante a migliorare le condizioni degli ambienti dove versavano i malati e i feriti di guerra.

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