MONZA, ITALY - SEPTEMBER 06: Race winner Andrea Kimi Antonelli of Italy and Mercedes AMG Petronas F1 Team celebrates in parc ferme during the F1 Grand Prix of Italy at Autodromo Nazionale Monza on September 06, 2026 in Monza, Italy. (Photo by Bryn Lennon - Formula 1/Formula 1 via Getty Images)
MEXICO CITY, MEXICO - NOVEMBER 01: 2026 F1 World Drivers Champion and third placed Andrea Kimi Antonelli of Italy and Mercedes AMG Petronas F1 Team celebrates on the podium with his national flag during the F1 Grand Prix of Mexico at Autodromo Hermanos Rodriguez on November 01, 2026 in Mexico City, Mexico. (Photo by Clive Rose/Getty Images)
L’entusiasmo per il successo di Kimi Antonelli coinvolge anche Vasco Rossi, che celebra il giovane pilota della Mercedes, definendolo “geniale, straordinario, pazzesco“. Per il rocker di Zocca il ventenne emiliano di Casalecchio rappresenta un motivo di orgoglio per l’Italia e, soprattutto, un modello positivo per le nuove generazioni.
In un’intervista, Vasco allarga il discorso ben oltre i confini della Formula 1, soffermandosi sulle difficoltà che incontrano oggi i giovani, tra precarietà, ingiustizie e scarsa meritocrazia. In questo scenario, Antonelli può diventare un punto di riferimento concreto, soprattutto in un’epoca in cui, secondo il cantante, “molti influencer trasmettono l’illusione che il successo sia facile e immediato”.
Il percorso del pilota racconta, invece, una storia diversa fatta di sacrifici, allenamento, disciplina e dedizione. “I sogni bisogna anche allenarli, non basta postarli!”, osserva Vasco, individuando proprio in questo, il valore educativo del giovane campione.
Gli idoli, secondo l’artista 74enne, non devono essere soltanto personaggi da ammirare, ma esempi capaci di stimolare gli altri a mettersi in gioco. “Allora una possibilità c’è anche per me”, potrebbe pensare un ragazzo conoscendo la storia di Antonelli.
Un messaggio che va oltre i motori e la vittoria sportiva: il successo non arriva per caso e non basta desiderarlo. Bisogna lavorare per conquistarlo. E, come ricorda Vasco, non occorre diventare tutti piloti di Formula 1: ciò che conta è trovare la propria strada e avere il coraggio di provarci.
(foto Getty Images)

