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Ecco la discoteca dove si leggono libri

A Tokyo la pista da ballo si è trasformata in uno spazio dedicato alla lettura

E se per vivere una serata in discoteca bastassero un buon libro e la musica giusta, senza l’obbligo di scendere in pista? A Tokyo questa idea è diventata realtà con il JUCY BOOK RAVE, un evento culturale ideato dal collettivo JUCY che ribalta le regole del clubbing tradizionale. L’appuntamento si è svolto lo scorso 26 settembre allo SPREAD, locale underground di Shimokitazawa, quartiere della capitale giapponese noto per la sua creatività e le librerie alternative.

Per quattro ore, dalle 10 alle 14, la pista da ballo si è trasformata in uno spazio dedicato alla lettura, con tappeti sul pavimento e partecipanti seduti o appoggiati alle pareti, immersi nelle pagine dei propri libri. A fare da colonna sonora, le selezioni elettroniche e ambient dei dj Saku e Oshiba Komyaku, affiancati da ospiti come lo scrittore Stephanie Kanjin Ota e l’autore e critico musicale Tsuya-chan. L’ingresso costava 2.000 yen in prevendita, poco più di 11 euro, oppure 2.500 yen direttamente alla porta, con due consumazioni incluse.

La formula lasciava ampio spazio alla libertà individuale: ognuno poteva portare un romanzo da casa, acquistare uno o più volumi proposti dagli organizzatori oppure partecipare al BOOK B2B, un momento di scambio letterario ispirato alla pratica del clubbing in cui due artisti si alternano alla console. In questo caso, però, a passare di mano erano libri, consigli e sensibilità personali. 

Nell’ultima ora dell’evento, dalle 13, il volume della musica è stato gradualmente alzato, avvicinando l’atmosfera a quella di una discoteca tradizionale. A quel punto, ciascuno poteva scegliere se continuare a leggere, socializzare con gli altri partecipanti oppure lasciarsi coinvolgere dal ritmo e iniziare a ballare. 

Dietro il successo di iniziative come il JUCY BOOK RAVE c’è il desiderio di trovare momenti di disconnessione dall’iperstimolazione digitale e dalla frenesia quotidiana. Il fenomeno si sta diffondendo anche in Europa, dove prende il nome di reading rave o book doof, attirando soprattutto giovani della Generazione Z e millennial. 

(foto Getty Images)

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