Lady Diana: finalmente si potrà sentire la sua vera voce
Un nuovo documentario racconterà la vita di Diana attraverso le sue stesse parole, grazie a ore di registrazioni inedite
Lady Diana farà presto sentire la sua voce. Il documentario “Diana Unheard”, in uscita nel 2027 in occasione del 30° anniversario della scomparsa della Principessa, si basa su cinque ore di interviste registrate segretamente nel 1991 con l’aiuto del suo amico James Colthurst. La docu-serie, composta da tre episodi, utilizzerà registrazioni inedite per raccontare la vita di Diana attraverso le sue stesse parole, con l’obiettivo di offrire una nuova prospettiva sulla sua storia.
I nastri, registrati per rispondere alle domande del giornalista Andrew Morton, che pubblicò poi il libro “Diana: La sua vera storia”, uscito nel 1992, affrontano temi delicati, tra cui il matrimonio infelice con Carlo, i rapporti con la Famiglia Reale, il legame con i figli William e Harry e le difficoltà personali della Principessa, tra cui bulimia, depressione e tentativi di suicidio.
Allora,il libro di Morton non aveva rivelato la fonte, se non alla sua morte. Ora, invece, già dall’elaborazione dei tre episodi che comporranno il progetto, appare subito chiaro che il punto di vista sarà proprio quello di Lady Diana.
Particolare attenzione è dedicata anche al rapporto con Camilla, che Diana affrontò direttamente per chiederle spiegazioni sulla relazione con Carlo, in particolare in un episodio in cui il Principe del Galles trascurò ostentatamente la moglie durante un evento.
Il progetto si inserisce in un contesto di crescente interesse per la figura di Diana e potrebbe suscitare confronti con le recenti pubblicazioni del fratello Charles Spencer e con la docu-serie a cui sta lavorando il principe Harry per Netflix. Secondo i produttori, l’obiettivo è restituire alla Principessa la possibilità di raccontarsi senza filtri, mostrando una donna coraggiosa, indipendente e consapevole di ciò che voleva, oltre l’immagine di persona triste e fragile spesso proposta dai media. E’ ora di darle una nuova dimensione, insomma.
(foto Getty Images)

