Il Segnalibro: la puntata di domenica 11 ottobre 2026
I libri più emozionanti e le interviste con gli scrittori più amati: tutto il piacere di leggere ogni domenica alle 12 con Il Segnalibro
C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere, un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 11 ottobre:
Nicola La Gioia – Santa Barbara – Einaudi
Ci sono momenti della vita che somigliano già a ricordi, o a presagi: momenti in cui sentiamo scorrere le forze violente e senza nome che definiscono il nostro destino. Nunzia Battista, il suo destino, l’ha visto una sera mentre il sole tramontava sulle gravine – era un’immagine nitida, elettrizzante: un collier di diamanti. Forse una premonizione, forse un desiderio cosí forte da diventare per lei il motore di ogni futura decisione, di ogni pensiero, di ogni silenzio.
Santa Barbara è innanzitutto la storia di una donna che vuole piú di quello che la vita sembra offrirle, e delle azioni a cui è disposta per realizzare la sua brama. Ma è anche la storia di Nicola, l’uomo che la sposerà e proverà ad abbandonarla, e del figlio Domenico, che erediterà quella stessa fame e fonderà la sua fortuna sul sapere antico delle ricamatrici della zona. È la storia di altri uomini e altre donne a cui la volontà rapace di Nunzia – o quella della Santa ribelle a cui lei rivolge le sue preghiere dissennate – ha assegnato un ruolo nel compimento del suo destino: chi la amerà, chi la tradirà, chi darà fuoco alla sua rabbia, chi rischierà tutto, chi dovrà morire.
Dopo La città dei vivi, Nicola Lagioia torna in Puglia per raccontarci mezzo secolo di passioni e tradimenti, madri e figli, fame, talento e ricchezza, il roteare di una giostra. Lo fa con una scrittura mobile e tesa che attraversa il tempo come un vento: corre, si placa, soffia, s’infiltra nelle case, nelle voci, mescola le piccole miserie e i grandi fatti, passa veloce attraverso gli anni, scompiglia i giorni, solleva il fumo delle braci, lo fa danzare e con quello disegna visioni, fa sventolare i capelli, le gonne e le bandiere, per trasformarsi in un canto di sirena, nella voce della Santa. Quella Santa Barbara che ha nascosto il suo cuore in un angolo del paese, in attesa che un bambino dall’animo puro possa ritrovarlo, toccarlo, farlo parlare. Sarà Domenico questo bambino? Oppure Anna, Stella, Vito, Filippo, Ninuccio? O forse un bambino che ancora non esiste, e che dal futuro osserva, attende di essere messo al mondo per esaudire un desiderio, rompere una maledizione, raccontare una storia.
Nicola Lagioia è nato a Bari nel 1973. Con minimum fax ha pubblicato Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (2001), e con Einaudi Occidente per principianti (2004), Riportando tutto a casa (2009; Premio Viareggio-Rèpaci, Premio Vittorini, Premio Volponi), La ferocia (2014; Premio Strega 2015) e La città dei vivi (2020; Premio Bottari Lattes Grinzane, Premio Napoli, Premio Alessandro Leogrande, Premio Sila ’49).
Maggie O’Farrell – Land – Guanda
Irlanda, 1865. In un Paese ancora segnato dalla Grande Carestia e dall’emigrazione di massa, Tomás e suo figlio Liam lavorano all’ambizioso progetto dell’Ordnance Survey britannica: mappare l’intera isola, fissarne i nomi, i luoghi, i confini. Per Tomás non si tratta di un mero incarico tecnico: è l’occasione di testimoniare il disastro, di preservare la memoria di ciò che è stato cancellato. Ma un misterioso incontro nel bosco incrina il suo equilibrio e rischia di buttare al vento mesi di lavoro, costringendo il piccolo Liam a fronteggiare un’eredità e una scelta più grandi di lui. Quali crepe si sono aperte in Tomás? Riuscirà Liam, a soli dieci anni, a portare a termine la mappatura e a salvarsi insieme a suo padre? Land è un romanzo di famiglia che attraversa le ferite di una terra, l’Irlanda, narrandone i segreti sepolti, le generazioni che si intrecciano, i fantasmi che non se ne vanno, e dichiarando a gran voce l’impossibilità di cancellare davvero la storia.
Maggie O’Farrell, nata in Irlanda del Nord nel 1972, è cresciuta tra il Galles e la Scozia, e attualmente vive a Edimburgo. Nella sua carriera di scrittrice ha vinto numerosi premi, tra cui il Somerset Maugham Award e il Costa Novel Award. Guanda ha pubblicato i romanzi La distanza fra noi, La mano che teneva la mia, Istruzioni per un’ondata di caldo, Il tuo posto è qui, Ritratto di un matrimonio e il memoir Io sono, io sono, io sono. Nel nome del figlio. Hamnet si è aggiudicato il Women’s Prize for Fiction e il National Book Critics Circle Award.Award), dal quale nel 2025 è stato tratto il film Hamnet vincitore di due Golden Globe e candidato a otto premi Oscar.

