Sol dell’Alba: l’edizione 2026
Appuntamento al Teatro Mediterraneo di Bisceglie l'8 agosto con un’orchestra di oltre 80 elementi che inizia a suonare alle 4:40 del mattino
Il Teatro (all’aperto) Mediterraneo di Bisceglie accoglie l’8 agosto una performance emozionante. Si chiama Sol dell’Alba: un’orchestra imponente di oltre 80 elementi inizia a suonare alle 4:40 del mattino, sfidando l’oscurità per esplodere nel culmine sinfonico quando il sole sale all’orizzonte.
Nel cuore dell’estate pugliese musica diventa così un rito collettivo di connessione universale. Per l’edizione 2026, il palco naturale del Teatro Mediterraneo, ‘adagiato’ sull’Adriatico, ospita un viaggio simbolico dedicato al mare. Il tema è infatti “Il mare ed i suoi viaggi”. Un’esperienza immersiva a impatto zero in cui l’assenza di luci e amplificazione artificiale lascia spazio al respiro delle onde e alla purezza dei timbri orchestrali.
A guidare il viaggio è l’Orchestra Filarmonica Pugliese diretta dal M° Giovanni Minafra, una compagine che, negli ultimi anni, ha conquistato palchi importanti come il Mozarteum di Salisburgo e la Philharmonie di Berlino e la Victoria Hall di Ginevra.
La narrazione di quest’anno è racchiusa in alcuni brani iconici che saranno eseguiti: ‘La Leggenda del pianista sull’oceano’ di Morricone o ‘I pirati dei Caraibi’ di Zimmer, ‘presi in prestito’ dal cinema, alterneranno pezzi classici puri come l’Ouverture da ‘L’olandese volante’ di Wagner e l’Aquarium da ‘Il Carnevale degli animali’ di Saint-Saëns. Ma c’è anche un’immagine potente: quella della nave sulla locandina. In un’epoca in cui spesso guardiamo ai confini, Sol dell’Alba sceglie di guardare all’orizzonte.
Il mare viene celebrato come un ponte millenario che ha permesso l’incontro di culture, suoni e filosofie. Attraverso l’arte e la musica, l’evento sottolinea come ogni porto sia una porta aperta verso l’altro, trasformando l’Adriatico (e ogni mare) in un grembo di civiltà condivisa
Alla fine del concerto, si festeggia con caffè caldo e “sospiri” artigianali, i dolci tipici della città, preparati nella notte dai Maestri Pasticceri e serviti direttamente in teatro a spettatori e musicisti, perché in Puglia anche l’alba ha il sapore della condivisione.

