Coppa con Semele Morente Produzione romana Proveniente dalla Casa del Menandro, Pompei I sec. Argento Museo Archeologico Nazionale di Napoli Ph. © Archivio Fotografico del Museo Archeologico Nazionale, Napoli
Dora Maar (Markovitch, Henriette Theodora) Reportage sur l'évolution de «Guernica» 1937 (2026) Foto b/n Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid © Henriette Markovitch, by SIAE 2026 | © Succession Picasso, by SIAE 2026 Copia espositiva
Scene della vita di Meleagro Rilievo frontale di sarcofago II sec. d.C.(170-180 d.C.) Marmo pentelico Collezione Brenta-Torno, Milano, Londra, New York Ph. © Daniele Portanome
Aby Warburg Bilderatlas Mnemosyne, tavola 44 1929 (2020) Tecnica mista fluid archives – ZKM | Zentrum für Kunst und Medien, Karlsruhe Ricostruzione del 2020 a cura di Axel Heil, Roberto Ohrt © The Warburg Institute, London | fluid, Karlsruhe Ph. © Tobias Wooton / fluid Dora
Attilio Rossi Poster della mostra “Picasso”, Palazzo Reale, Milano 1953 Litografia Fondazione Luigi Rovati, Milano © Succession Picasso by SIAE 2026
Scene della vita di Meleagro: Altea, madre di Meleagro, mentre getta nel fuoco il tizzone che bruciando porrà fine alla vita del figlio Rilievo laterale di sarcofago II sec. d.C. (170-180 d.C.) Marmo Museo archeologico Nazionale di Firenze Ph. © Daniele Portanome Su concessione del Ministero della Cultura – Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Scene della vita di Meleagro: la madre e la moglie di Meleagro, Altea e Cleopatra, piangenti davanti alla tomba di Meleagro Rilievo laterale di sarcofago II sec. d.C. (170-180 d.C.) Marmo Museo archeologico Nazionale di Firenze Ph. © Daniele Portanome Su concessione del Ministero della Cultura – Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Pablo Picasso Madre con niño muerto (I). Dibujo preparatorio para «Guernica» Fondazione Luigi Rovati, Milano © Succession Picasso by SIAE 2026
Aby Warburg Bilderatlas Mnemosyne, tavola 5 1929 (2020) Tecnica mista Ricostruzione del 2020 a cura di Axel Heil, Roberto Ohrt fluid archives – ZKM | Zentrum für Kunst und Medien, Karlsruhe © The Warburg Institute, London | fluid, Karlsruhe Ph. © Tobias Wooton / fluid
Aby Warburg Bilderatlas Mnemosyne, tavola 42 1929 (2020) Tecnica mista fluid archives – ZKM | Zentrum für Kunst und Medien, Karlsruhe Ricostruzione del 2020 a cura di Axel Heil, Roberto Ohrt © The Warburg Institute, London | fluid, Karlsruhe Ph. © Tobias Wooton / fluid
Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg, a Picasso
A Milano, presso la Fondazione Luigi Rovati, dal 13 maggio al 2 agosto 2026
La Fondazione Rovati a Milano ospita, dal 13 maggio al 2 agosto 2026, la mostra Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg, a Picasso.
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Fulcro dell’esposizione è la prima presentazione al pubblico della fronte di un sarcofago romano databile al 170–180 d.C., raffigurante la Morte di Meleagro e altri episodi del mito. Proveniente da Firenze, dove appartenne per secoli alle collezioni di Palazzo Montalvo, e successivamente entrato nella collezione Brenta-Torno a Milano, il rilievo è noto quasi esclusivamente agli specialisti. L’opera si inserisce in una ristretta serie di sarcofagi dedicati al mito di Meleagro, articolati in sequenze narrative che comprendono la caccia al cinghiale di Calidone, il conflitto con gli zii e la tragica morte dell’eroe, causata dalla madre Altea.
Nella mostra sono esposti anche i due rilievi laterali originali, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, proponendone per la prima volta il confronto diretto con la fronte principale. Questa ricomposizione consente di verificare l’unità originaria del monumento e di comprenderne appieno la costruzione narrativa. Un ulteriore elemento di rilievo è lo studio dell’iscrizione del XIII secolo, che attesta il riutilizzo medievale del sarcofago e ne consente una più precisa contestualizzazione storica.
Accanto alla dimensione archeologica, la mostra sviluppa una riflessione sulla “biografia” di un gesto: una figura, generalmente femminile, che irrompe nella scena con le braccia protese all’indietro, espressione codificata di disperazione. Nato in età romana e attestato in un vaso d’argento da Pompei, esposto in mostra e proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, questo gesto scompare per oltre un millennio, per riemergere improvvisamente nel XIII secolo.
La sua ricomparsa è documentata in opere fondamentali della storia dell’arte, dalla Strage degli Innocenti di Nicola Pisano alla Lamentazione di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, fino alle reinterpretazioni moderne, tra cui Guernica di Pablo Picasso, documentata in mostra attraverso una selezione di disegni preparatori e il manifesto della storica esposizione milanese del 1953 a Palazzo Reale.
Nel percorso, infine, un riferimento al pensiero di Aby Warburg, che individuò in questo gesto un caso emblematico di trasmissione delle forme espressive dell’antico. Warburg fu tra i primi a riconoscere nella figura dolente dei sarcofagi di Meleagro una fonte decisiva per la riattivazione di questo stesso gesto dopo un lungo oblio.

