La notte degli Academy Award 2026 ha incantato come sempre tra luci, star e abiti da sogno, ma è durante il momento “In Memoriam” che il glamour ha lasciato spazio all’emozione più autentica.
Al Dolby Theatre la sequenza di quest’anno, più lunga e intensa del solito, ha reso omaggio a icone che non ci sono più come Diane Keaton e Robert Redford. Tra i nomi ricordati anche Giorgio Armani, celebrato per il suo legame profondo con Hollywood. Impossibile non pensare a film come “American Gigolo” e all’eleganza sensuale di Richard Gere, o alle atmosfere impeccabili di “Quei bravi ragazzi” di Martin Scorsese e “Gli intoccabili” di Brian De Palma. Un’estetica che ha trasformato il costume in linguaggio narrativo, consacrata anche da un Oscar onorario.
A far discutere, però, è l’assenza di Valentino Garavani, scomparso pochi mesi dopo Armani e da sempre protagonista del red carpet. Per questo, la sua assenza appare ancora più enigmatica. E non sono mancate altre omissioni eccellenti, da Brigitte Bardot a James Van Der Beek, a dimostrazione di quanto anche una sequenza più ampia possa lasciare spazio alle polemiche. Un dettaglio, però, restituisce un po’ di equilibrio: nella versione completa pubblicata online dall’Academy, anche Valentino compare. Perché, anche nella notte più scintillante del cinema, la memoria va oltre ciò che appare in diretta.
(foto Getty Images)

