Quando suona “Don’t Stop Me Now” dei Queen è difficile restare fermi. Nel tempo il brano è diventato uno dei più amati anche dalla band, un classico capace di far cantare e ballare chiunque. Per molti è anche una delle prime canzoni con cui si scopre la formazione guidata dal frontman Freddie Mercury.
Diversi studi sulla percezione musicale l’hanno indicata tra le canzoni più “felici” mai scritte. Il ritmo veloce, la melodia brillante e l’interpretazione energica di Mercury contribuiscono a creare una sensazione di euforia che può stimolare una risposta positiva nel cervello, rendendo quasi automatico il sorriso e il buon umore quando inizia a suonare.
Eppure, il destino del brano non è stato subito così brillante. Pubblicata nel 1978 nell’album “Jazz”, la canzone non fu inizialmente un grande successo e ricevette anche qualche critica all’interno della band. Il chitarrista Brian May, per esempio, la vedeva come una celebrazione dello stile di vita eccessivo di Mercury in quegli anni. La vera rinascita arrivò molto tempo dopo, soprattutto grazie al film “Shaun Of The Dead”, che contribuì a riportarla al centro dell’attenzione. Da allora “Don’t Stop Me Now” è diventata uno degli inni più travolgenti dei Queen e della storia del rock.
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