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Con VO VINTAGE il SECONDO POLSO DI PREGIO si apre al GRANDE PUBBLICO
La mostra mercato firmata Italian Exhibition Group è pronta ad accogliere al quartiere fieristico di Vicenza più di 50 espositori selezionati tra gioielli e orologi vintage, nuove presenze e firme internazionali
Dal 16 al 19 gennaio il mondo della gioielleria e orologeria vintage di pregio è ancora protagonista nella città del Palladio con la mostra mercato più attesa dagli appassionati di settore. VO Vintage, evento firmato Italian Exhibition Group, dà appuntamento a Vicenza al pubblico di esperti e amanti del segnatempo e del prezioso d’epoca con una nuova occasione gratuita per acquistare e ammirare pezzi iconici che hanno segnato le epoche. In parziale contemporaneità con Vicenzaoro, il salone internazionale di IEG punto di riferimento globale per l’oreficeria e la gioielleria, con VO Vintage bastano pochi click per accedere gratuitamente a un viaggio tra preziosi d’epoca dove ammirare e acquistare il secondo polso iconico e il gioiello dei desideri.
VO Vintage è un evento sempre più affermato nel panorama degli appuntamenti di settore. Nell’edizione di gennaio saranno 55 espositori, il 25% in più rispetto alla scorsa edizione di settembre, con 27 dealer di orologeria e 28 di gioielleria vintage italiani ed esteri.
DEALER QUALIFICATI E COMPETENTI
Tra i 28 espositori di gioielleria vintage, Zagari da Napoli, quinta generazione di gioiellieri specializzati in vintage signed jewellery, diamanti di taglio antico e pietre di colore. La bergamasca E.L.A. Antichità, da 25 anni punto di riferimento in Italia per appassionati di gioielleria d’epoca e vintage. I Santi Medici, spazio d’arte che a La Spezia unisce preziosi d’epoca provenienti da collezioni nobiliari, che portano con sé storie peculiari. La cremasca Italian Vintage Jewellery, fondata da due gemmologi con esperienze per grandi maison internazionali dei diamanti e della gioielleria, si rivolge a un pubblico di collezionisti informati e sensibili alla qualità gemmologica. EL&L Finery di Lisa Finkelman van der Plas porta l’esperienza e il gusto di una “figlia d’arte” riconosciuta per pezzi da collezione europei unici dall’antiquariato tardo Ottocento – primo Novecento fino al vintage dagli anni ’60 agli ’80. Per l’orologeria, tra gli altri: Vintage Watches di Stefano Mazzariol, Vintage Watches and Cars di Andrea Foffi, Il Quadrante di Antonio Nocco, Prezioso, Vintage Watches Milano e Mr. Tempo Prezioso.
L’EPOCA DEL QUADRANTE GILT IN MOSTRA
Tappa obbligata all’edizione di gennaio 2026 di VO Vintage è la mostra dedicata a una vera icona: il GMT-Master con quadranti Gilt (1960 – 1967), quadrante dalla tecnologia oggi ormai abbandonata che ha segnato un’epoca dal 1960 al 1967 grazie a lucentezza e toni caldi dell’oro. Chi possiede un GMT-Master Gilt ha di sicuro un piccolo tesoro. VO Vintage ne porta in mostra al pubblico ben 15, tutti in ordine cronologico, grazie a prestiti di privati e di dealer. Una mostra completa di memorabilia e materiali pubblicitari storici e curata da Fabrizio Artioli, Marco Di Falco e Andrea Piccinini che dialogheranno con esperti italiani nel terzo evento di sabato 17.
GLI STATI GENERALI DEL VINTAGE E ALTRI EVENTI
Oltre ad aumentare l’offerta del marketplace, VO Vintage nella giornata di sabato 17 propone al pubblico degli appassionati di lancette tre appuntamenti di spessore dedicati alla provenienza, alla rarità e alla conservazione dei pezzi storici. Alle 11:30 con “Gli stati generali del vintage”, un confronto tra alcuni dei protagonisti italiani del collezionismo: Stefano Mazzariol, Tony Musumeci, Andrea Foffi, Antonio Nocco in dialogo con Michele Mengoli, Giorgione e Jacopo Giudici. Alle 14 il professor Guido Pancani della Fondation Haute Horlogerie di Ginevra presenta il suo Storia dell’orologeria Italiana, un percorso dalle origini medievali alla rinascita del Made in Italy. Per chiudere alle 15 con la presentazione del libro GMT-Master 1675 – The Gilt Era, dedicato ai quadranti in mostra nella Hall 8.1. Il volume è ricco di analisi tecniche, studio dei materiali e dei processi produttivi con utili confronti tra esemplari e approfondimenti sul contesto culturale e di design degli anni Sessanta.

