8 geni e le loro stranezze
Einstein odiava i calzini, Pitagora chi mangiava le fave. Scopriamo i casi più singolari.
Genialità e follia, un binomio che spesso ha accompagnato le grandi menti del passato. Ogni personaggio illustre definito genio, da Leonardo da Vinci a Beethoven, aveva uno strano modo di approcciarsi alla vita. Probabilmente è proprio la loro eccentricità e il loro “vedere lontano” che li ha fatti passare alla storia come menti brillanti e personaggi singolari. I cosiddetti geni infatti avevano delle strane abitudini, bizzarre consuetudini che ne hanno caratterizzato ulteriormente la loro personalità.
Sapevate che Einstein, una delle più grandi menti della storia dell’umanità, odiava i calzini? O che Pitagora, sebbene fosse vegetariano, avesse un odio viscerale per chi mangiasse fave e legumi? Se volete scoprire altro, ecco 8 geni e le loro più grandi stranezze:
1 – Ludwig Van Beethoven: uno dei più grandi compositori di tutti i tempi aveva un curioso modo di creare le sue opere. Il musicista tedesco infatti ha scritto molti dei suoi brani mentre si lavava o girovagando per casa completamente nudo.
2 – Honoré de Balzac: celebre scrittore, giornalista, drammaturgo e critico letterario, ha realizzato una delle più grandi opere letterarie di sempre, “La Comédie Humaine”. Per riuscire a creare tali capolavori, si racconta che Balzac beveva una cinquantina di caffè al giorno. Forse la caffeina era la causa dei suoi ripetuti mal di testa, a cui non è mai riuscito a dare una spiegazione.
3 – Leonardo Da Vinci: uno dei geni più famosi in tutto il mondo, ha rivoluzionato la storia con le sue invenzioni. Non tutti sanno che l’artista fiorentino lavorava senza sosta, infatti Leonardo dormiva pochissimo perché, secondo il suo ragionamento, il riposo toglieva tempo utile alle sue creazioni.
4 – Agatha Christie: una delle scrittrici più amate non ha mai avuto una scrivania fissa dove scrivere i propri racconti. Christie infatti si faceva guidare dall’umore del momento: si poteva tranquillamente trovare in cucina, in albergo o in qualsiasi altro posto al mondo, a patto però di avere con se l’inseparabile macchina da scrivere.
5 – Albert Einstein: il tedesco è sempre stato uno dei personaggi più eccentrici del ventesimo secolo. Col tempo le sue abitudini sono diventate sempre più singolari: si fece crescere i capelli perché non voleva andare dal barbiere, inoltre non indossava i calzini perché li riteneva inutili.
6 – Pitagora: uno dei filosofi più influenti di sempre era un vegetariano convinto però, disprezzava chi mangiava fave e altri legumi. Non si conosce bene il motivo, è noto però che Pitagora vietò categoricamente ai suoi discepoli di mangiare o toccare qualsiasi legume.
7 – Jane Austen: famosa scrittrice, era una persona molto precisa e maniaca del controllo. Quando era intenta a scrivere non permetteva a nessuno di avvicinarsi a lei e nessuno poteva leggere i suoi lavori in anteprima.
8 – Charles Dickens: un perfezionista non solo nei suoi racconti. Il celebre scrittore britannico controllava qualsiasi aspetto della sua vita: ad esempio i suoi capelli erano sempre impeccabili e mai fuori posto. Quando dettava i suoi racconti agli assistenti, era capace di tornare numerose volte sulla stessa frase, fino a quando non avesse trovato la forma migliore. Nel suo studio non potevano mancare un coltello, la carta, un vaso di fiori, una foglia ornamentale dorata con un coniglio e una statuetta di bronzo raffigurante due grossi rospi che brandivano delle spade.

