6 maggio: è il “No Diet Day”, la giornata internazionale contro l’ossessione per il peso
Il 6 maggio si celebra l’International No Diet Day, giornata dedicata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi alimentari
Amiche e amici, oggi mangiate senza pudore perché è il No Diet Day! Il 6 maggio infatti si celebra l’International No Diet Day, la giornata internazionale contro l’ossessione del peso, una iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi alimentari e sulle problematiche psicologiche che essi comportano.
Tutti noi sappiamo che per rimanere in forma ed avere un buono stato psico-fisico è necessario fare attività fisica e seguire una dieta sana ed equilibrata. Questo significa il più delle volte mangiare frutta e verdura, limitare il consumo di zuccheri, carboidrati, alcol e bevande gasate, ma è sempre meglio consultare un dietologo o un nutrizionista prima di intraprendere una sedicente dieta di successo.
Tra alimentazione e salute c’è un legame molto particolare ma questo a volte si trasforma in qualcosa di patologico che porta a malattie molto serie come anoressia, bulimia e il cosiddetto binge eating. Come afferma la Società italiana di psicopatologia dell’alimentazione quando si soffre di questi disturbi «sembra che tutto ruoti attorno al cibo e alla paura di ingrassare». Non si riesce ad accettare il proprio corpo e si diviene vittime di messaggi pubblicitari sbagliati e spesso provocatori. Ecco perché è nato l’International No Diet Day, un’occasione per celebrare le diversità e per porre l’attenzione su temi molto delicati come i disturbi alimentari e le difficoltà di chi ne soffre. La giornata è stata istituita anche per promuovere uno stile di vita sano e per informare le persone sulle diete, su come affrontarle al meglio e come scovare quelle “fake”. Vi sono molte ricerche infatti che affermano che le diete improvvisate causano numerosi problemi e soprattutto non salvaguardano dall’effetto yo-yo: in sostanza si riesce a perdere in media il 10% del proprio peso corporeo ma entro un anno se ne riacquista i due terzi, entro cinque anni si è al punto di partenza.
Merito dell’idea è di Mary Evans Young, autrice di libri sul tema, ex-anoressica e fondatrice dell’associazione Diet Breakers. Ancora oggi sono tante le persone che soffrono di problemi alimentari: secondo il Ministero della Salute vi sono sempre più «nuovi casi di disturbi del comportamento alimentare nella fascia femminile tra i 12 e i 25 anni». Si tratta in particolare di bulimia nervosa, anoressia e dei «disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati (Dca-Nas)».
Il No Diet Day vuole dunque promuovere un nuovo stile di vita basato sul detto latino “mens sana in corpore sano”, mettendo al bando l’ossessione per le taglie e per il peso, un problema che affligge sempre più persone in tutto il mondo.

