57mila euro a chi riesce a provare l’esistenza del mostro di Loch Ness ( e di altri mostri)!
La proposta arriva direttamente da un’azienda di videogame per promuovere l’ultimo gioco pubblicato
Quando si dice marketing creativo: la Capcom, azienda videoludica, ha lanciato una iniziativa incredibile per promuovere il suo ultimo gioco Monster Hunter: World. L’azienda ha messo in palio 50mila sterline (circa 57mila euro) per trovare prove tangibili sui mostri. Il gioco in questione riguarda, appunto, la caccia ai mostri così dalla Capcom hanno pensato: «perché non fare un concorso a tema e cercare l’esistenza di 10 creature mitologiche?»
Detto, fatto: l’azienda di videogiochi cerca qualsiasi prova sull’esistenza del mostro di Loch Ness, dello Yeti, dei Chupacabras, del Serpente Volante di Namibia, delle sirene, di Earth Hound, del Big Foot, dello Yowie, del Cornish Owlman e del Mongolian Death Worm. Si tratta di creature a metà tra leggenda e fantasia, molte delle quali legate a numerose storie di incontri ravvicinati.
Per rendere il concorso più credibile la Capcom ha ingaggiato anche Jon Downes, esperto criptozoologo e cacciatore di mostri, che avrà il compito di valutare le prove che verranno raccolte e poi consegnate per vincere il premio. Downes, responsabile inoltre del Centre for Fortean Zoology, ha stilato personalmente la lista dei mostri da trovare. Che qualcuno riesca ad aggiudicarsi la lauta ricompensa?
To mark the launch of Monster Hunter: World, Capcom is offering real-life monster hunters a £50,000 reward to find comprehensive evidence for the existence of ten famous global beasts, including the Loch Ness Monster and Big Foot https://t.co/vLz7WLCRoe pic.twitter.com/EdvhD95b7X
— AllGamesDelta (@AllGamesDelta) 29 gennaio 2018

