Il 2 dicembre 1946 nasceva Gianni Versace. Figlio di una sarta, sin da piccolo iniziò a prendere dimestichezza con tessuti, aghi e spilli nell’atelier della madre e in pochi anni riuscì a fondare un brand, Versace appunto, che ancora oggi detta moda in tutto il mondo grazie agli splendidi abiti che hanno segnato la storia del XX e XXI secolo.
Gianni Versace imparò tutto dalla madre poi, a 25 anni, decise di andare a Milano per tentare il grande salto. Iniziò a conoscere personaggi e aziende del settore e nel 1976 fondò, insieme al fratello Santo, il brand che tutti conosciamo.
La prima sfilata Versace fu a marzo del 1978 e sin da subito riscosse un successo clamoroso. Con abiti audaci, anticonformisti e inediti Gianni Versace riuscì a cambiare per sempre gli stili dell’epoca lanciandosi nell’olimpo della moda e dando inizio a uno dei brand più apprezzati di sempre.
“Don’t be into trends. Don’t make fashion own you, but you decide what you are, what you want to express by the way you dress and the way you live.” — Gianni Versace#DHLFashion #MondayMotivation #FashionQuote #QuoteOfTheDay pic.twitter.com/elk1VShAZ1
— DHL Fashion (@dhlfashion) 19 novembre 2018
La moda di Versace “pietrifica”, come lo stesso Gianni affermò, e non è un caso che il simbolo dell’azienda sia la Medusa, la figura della mitologia greca che aveva appunto il potere di pietrificare chiunque la guardasse. Dalla forte impronta classica, Versace ha sempre dichiarato apertamente il suo amore per la storia dell’antica Grecia e per i miti: «Reggio è il regno dove è cominciata la favola della mia vita: la sartoria di mia madre, la boutique d’Alta Moda. Il luogo dove, da piccolo, cominciai ad apprezzare l’Iliade, l’Odissea e l’Eneide; dove ho cominciato a respirare l’arte della Magna Grecia».
E infatti nelle creazioni di Versace si notano mescolanze di generi che attingono dal passato, dalla cultura rinascimentale al barocco, fino ad arrivare agli stilemi contemporanei con influenze pop. Da molti definito “genio della moda” Gianni Versace aveva una visione unica della moda e dell’arte e i suoi abiti rispecchiano in pieno il suo credo e le sue origini. Celebri le sfilate dove l’artista rivisitava i grandi pittori del passato, da Picasso a Kandinskij.
Dopo la sua improvvisa morte nel 1997 il brand Versace è stato preso in mano dai suoi fratelli Santo e Donatella che, insieme ad Allegra Versace Beck e Jonathan Akeroyd, la continuarono ad amministrare. Alcuni mesi fa il marchio è stato acquistato da Michael Kors per 1,83 miliardi di euro e Donatella Versace ha ora il ruolo di direttore creativo, Akeroyd di amministratore delegato.
