Il maltempo, che già nei giorni scorsi ha duramente colpito l’Italia, ha creato enormi disagi da Nord a Sud. In Toscana sono stati necessari diversi interventi dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza abitazioni e sottopassi allagati e molte strade sono state chiuse per rischio frane e straripamenti. In Emilia Romagna un violento nubifragio ha causato gravi problemi di allagamenti e circolazione. Così come in Campania: a Napoli è stato necessario chiudere le scuole per più giorni e in Costiera Amalfitana si contano i danni delle violente mareggiate.
A Matera le strade si sono trasformate in veri e propri torrenti in piena e anche la zona dei Sassi è stata invasa da fiumi di fango e detriti. A Genova le forti piogge hanno provocato l’esondazione dei corsi d’acqua e i cittadini sono stati invitati a non uscire di casa e a salire ai piani alti delle abitazioni nelle zone più a rischio.
A Venezia, duramente colpita dal maltempo, i danni sono incalcolabili. L’acqua, che ha toccato i 187 cm nel momento di picco della marea, ha invaso la cripta della Basilica di San Marco e ha distrutto anche centinaia volumi della celebre libreria “Acqua Alta“, un gioiello conosciuto in tutto il mondo.
I gestori hanno dichiarato: “Noi ci chiamiamo Acqua Alta, l’acqua alta ce l’aspettiamo, ma così alta no. C’è acqua dappertutto. Non eravamo pronti per una mareggiata simile“. In questa libreria, infatti, proprio per far fronte al problema, molti libri (anziché sui classici scaffali) sono posizionati in barchette e cesti. Ma questa volta la situazione è stata molto più grave e neppure il caratteristico stratagemma ha potuto mettere in salvo i volumi. “L’acqua si è alzata di 50 cm in più del previsto. Ieri mi entrava persino negli stivali da pescatore. Camminavo in punta di piedi per tentare di mettere in salvo i libri. Quando è così, viene da arrendersi“.
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