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Venezia rialza la testa: si riaprono i Giardini Reali

Dopo la disastrosa acqua alta, Venezia ritrova il suo orgoglio con la riapertura dei Giardini Reali: l'eccezionale restauro architettonico e botanico li riporta allo splendore di un tempo.

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Dopo le grandi difficoltà del mese scorso che sembravano aver messo in ginocchio la città, Venezia si rialza orgogliosa e tornare a splendere annunciando l’apertura dei Giardini Reali, avvenuta martedì 17 dicembre, dopo 5 anni di restauri.

La storia di questo meraviglioso polmone verde della città lagunare, situato tra la piazza e il bacino di San Marco, risale al progetto di riforma dell’Area Marciana voluta da Napoleone nel 1806, con la designazione delle Procuratie Nuove a Palazzo Reale e alla necessità di dotare di giardini la residenza.

Con la caduta di Napoleone, i Giardini sono stati oggetto di nuovi interventi. Prima ceduti dalla Corona al Demanio dello Stato, poi assegnati al Comune di Venezia che, nel 2014, li ha dati in concessione alla Venice Gardens Foundation Onlus per garantirne il restauro e la riapertura al pubblico.

Il restauro ha restituito l’antico splendore al padiglione neoclassico di Lorenzo Santi (1816-1817), al pergolato ottocentesco in ghisa di circa 90 metri di lunghezza, alla cancellata del 1816, alla Serra vetrata e al ponte levatoio, realizzato per collegare l’area verde a Piazza San Marco.

Fondamentale anche il restauro botanico, realizzato in ottica di “conservazione e rinnovamento“, grazie al quale oggi i Giardini Reali di Venezia vantano l’inserimento di 22 alberi di alto fusto, 832 arbusti, 6560 erbacee, 3150 bulbose e 68 rampicanti.

(Credits photo: Getty)

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