Una delle iniziative più innovative per la salvaguardia del nostro pianeta è “#trashtag”, che sta spopolando su tutti i social network. Il progetto consiste nello scattare una foto in un’area piena di rifiuti ed in seguito postare il risultato dopo aver pulito la zona.
In tantissimi hanno iniziato a fotografare parchi, spiagge, strade e altre parti del mondo rovinate dai rifiuti. Come ogni sfida che si rispetti, l’obiettivo è quello di far partecipare più persone possibile e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema sempre molto attuale. Nonostante il “#trashtag” sia molto meno divertente di altre iniziative, è diventato ugualmente virale.
L’hashtag, a dire il vero, era già presente da diverso tempo: infatti nel 2015 un’azienda lanciò un’iniziativa simile per salvaguardare tutte le bellezze naturali rovinate dai rifiuti. Purtroppo non ebbe i risultati sperati. Poi, quasi inspiegabilmente, lo scorso weekend sono apparse foto contenenti #trashtag su tutte le principali piattaforme social come Twitter, Instagram e persino Reddit, con persone di tutto il mondo – dalla California all’India – che ripulivano boschi e strade dall’immondizia.
Si parla spesso a sproposito dei social network, dell’utilizzo improprio che ne fanno numerosi utenti e dei messaggi negativi che vengono veicolati. Proprio per tale ragione l’iniziativa del “#trashtag” è molto più di una sfida: si tratta di un progetto sostenibile, positivo e concreto, un messaggio importante per un uso più consapevole delle piattaforme social e soprattutto una campagna per sensibilizzare sempre più persone.
Partecipiamo tutti alla “#trashtag” challenge!

