Tra i momenti più emozionanti dell’ultima notte degli Oscar, forse il più toccante è stato il tributo a Robert Redford fatto sul palco da Barbra Streisand. Giusto a metà della cerimonia, l’attrice e cantante è salita sul palco visibilmente commossa, ricordando l’amico con cui ha condiviso il set di Come eravamo (1973, regia di Sydney Pollack).
“Era un attore brillante, raffinato, e ci siamo divertiti moltissimo a interagire perché non sapevamo mai cosa avrebbe fatto l’altro in scena”, ha raccontato Streisand. “Bob aveva una vera spina dorsale, sia sullo schermo che fuori. Si batteva per difendere la libertà di stampa e proteggere l’ambiente e incoraggiava nuove voci al suo Sundance Institute, alcune delle quali sono candidate all’Oscar stasera. Era riflessivo e audace. Lo definivo un cowboy intellettuale che si è fatto strada da solo, ha vinto l’Oscar come miglior regista e ora mi manca più che mai, anche se adorava prendermi in giro”.
Poi il ricordo della loro ultima telefonata: “Mi disse: ‘Babs, ti voglio un bene dell’anima e te ne vorrò per sempre’. Nell’ultimo biglietto che gli scrissi, conclusi con ‘Anch’io ti voglio bene’ e lo firmai ‘Babs’”. Il discorso della cantante è durato quasi quattro minuti, un record per la cerimonia.
Infine, il momento più emozionante: Streisand ha intonato un paio di strofe della main track di Come Eravamo, vincitrice dell’Oscar nel 1973. Una colonna sonora iconica, per un film che, come ha ricordato Streisand, “è ora considerato un classico delle storie d’amore, anche se parla di un periodo buio della nostra storia, la fine degli anni 40 e l’inizio degli anni 50, quando le persone si denunciavano a vicenda ed erano soggette a giuramenti di fedeltà”.
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