Robbie teme per la figlia
Il peggior incubo di papà Robbie Williams? Che la figlia incontri un altro… Robbie. In un’intervista con il suo biografo Chris Health che verrà pubblicata a puntate sulla pagina Facebook del cantante, l’ex Take That ha parlato del suo rapporto con la figlia Theodora Rose, avuta dalla moglie Ayda Field, e di quello che più lo spaventa come padre. Ebbene, la più grande paura di Robbie è che la figlia, una volta adolescente e poi adulta, possa incontrare un uomo “pericoloso” come era lui da giovane.
“Penso spesso al fatto che lei potrebbe incontrare qualcuno come me, quando avrà dai 16 ai 36 anni, e a quello che dovrebbe fare, se lo fa”. Di fatto, non c’è nulla che un padre possa fare per evitare che la figlia si innamori di un uomo sbagliato. Quello che è importante, per Robbie, è preparare Theodora e insegnarle a fare le scelte giuste. “Credo che un giovane, come ogni uomo, ha bisogno d’amore, di tempo e di rispetto e se a Theodora daremo amore, tempo e rispetto, allora credo che farà buone scelte. Questo è quello che mi auguro, incrociamo le dita”.
Robbie ha spiegato che il singolo “Go gentle” è dedicato proprio alla figlia: si tratta di un avvertimento, un invito a scegliere bene le persone da frequentare. Il ritornello, che recita “I’m gonna be there/ I’m gonna be there, yes I will”, spiega che, comunque, il papà le resterà vicino, qualunque strada prenda. Quella di Robbie, dunque, è una sorta di promessa alla figlia. “È un assoluto piacere amarla e prendermi cura di lei. E questa promessa durerà per tutti i tuoi giorni e le tue notti, sarò lì. È il minimo che un papà dovrebbe fare”.
