Il Governo ha appena confermato la proroga della chiusura delle attività fino a Pasqua, intanto si comincia a ragionare su una possibile ripartenza del Paese, che dovrà avvenire necessariamente in maniera progressiva, per evitare una nuova ondata di contagi.
C’è chi, come il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, ipotizza di consentire in una prima fase il ritorno al lavoro partendo da chi è già immunizzato dal Covid-19. In tal senso è in fase di sperimentazione un test seriologico utile per verificare questa condizione.
In generale potrebbero essere le singole Regioni a stabilire modalità e tempi del graduale ritorno alla normalità. Si ipotizza che i primi a poter tornare al lavoro potrebbero essere gli artigiani, in quanto a basso flusso di clienti. Le attività che prevedono la presenza di più persone contemporaneamente, come quelle di parrucchieri, barbieri ed estetiste, probabilmente dovranno attendere un po’ di più. Mentre si ipotizza che bar e ristoranti saranno le ultime ad essere autorizzate ad aprire, ma con i dovuti accorgimenti per evitare assembramenti e garantire la distanza di sicurezza tra i clienti.
Per quanto riguarda le aziende, la riapertura potrebbe essere subordinata all’adozione di misure di sicurezza, come distanza tra i dipendenti e utilizzo di mascherine. Inoltre potrebbe essere posticipato il rientro delle fasce più a rischio, come i lavoratori più avanti con l’età o immunodepressi.
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