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Ombrelloni a tre metri di distanza e divisori in plexiglass: ecco come potrebbero cambiare le spiagge

Sarà una strana estate. E c'è già chi ipotizza di andare in spiaggia, ma con mascherine e tante, tante precauzioni

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In questi giorni di isolamento tante persone stanno sognando le vacanze al mare. Se e come potremo andare in spiaggia, però, dipenderà dall’evoluzione della pandemia. Gli esperti sono già al lavoro nella speranza di garantire agli italiani qualche giorno di relax nei luoghi di villeggiatura, fornendo così anche una possibilità di rilancio al settore turistico.

Al momento sono al vaglio diverse ipotesi: tra queste ci sono, ad esempio, prenotazioni obbligatorie dei lettini e degli ombrelloni, accessi scaglionati agli stabilimenti e installazione di distributori di igienizzante per le mani dei locali comuni, ossia nei bagni, nei bar, nei ristoranti e nelle docce. La novità più significativa, però, potrebbe riguardare la disposizione degli ombrelloni in spiaggia, che dovrà essere concepita per garantire la distanza di sicurezza tra i bagnanti al fine di evitare nuovi contagi.

Alcune associazioni balneari stanno già lavorando ai primi progetti per trasformare le spiagge italiane in luoghi sicuri per tutti: alcune aziende si sono già messe a disposizione degli stabilimenti per realizzare dei divisori in plexiglass, simili a quelli installati nelle ultime settimane nei supermercati per proteggere gli addetti alle casse. Con queste barriere di plastica trasparente sarà così possibile delimitare lo spazio tra gli ombrelloni che, in ogni caso, dovranno essere posizionati ad almeno tre metri di distanza l’uno dall’altro. In tutta probabilità, inoltre, sarà obbligatorio indossare la mascherina e osservare il distanziamento sociale. Andare al mare la prossima estate sarà dunque possibile, ma con le dovute precauzioni.

(Foto Getty Images)

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