Le scoperte scientifiche più famose della storia, nate da un lampo di genio

Dal velcro al microonde, ecco quali sono le più curiose.

Le scoperte scientifiche più famose della storia, nate da un lampo di genio

Nella storia tante scoperte scientifiche rivoluzionarie sono nate quasi per caso, o per un fortunato incidente, oppure grazie a delle intuizioni geniali da parte di persone di certo fuori dal comune. Queste scoperte riguardo diversi campi, dalla medicina all’astronomia: molte di esse forse non sarebbero mai avvenute se non fosse stato, appunto, per quell’elemento inaspettato che in un attimo ha portato a una soluzione che poco prima non era neanche lontanamente immaginabile.

Si tratta, ad esempio, della scoperta del velcro, che si deve all’ingegnere svizzero George De Mestral. Nel 1941 lo scienziato stava tornando da un’escursione in montagna quando si rese conto che i semi di una pianta si erano attaccati ai suoi vestiti e persino al pelo del suo cane. L’uomo osservò lo strano fenomeno e si accorse che questi semi erano ricoperti da piccoli ganci, grazie ai quali si appiccicavano saldamente al tessuto e al pelo dell’animale. Da quel fortunato incidente, nacque così un nuovo materiale, il velcro per l’appunto, qualcosa di rivoluzionario che ancora oggi è utile nella vita di tutti i giorni ma anche nella tecnologia.

Un altro materiale nato per caso è il Gore Tex: fu Bob Gore a scoprirlo lavorando nella fabbrica di teflon del padre. Un giorno pensò di allungare il più possibile la pellicola, pensando di poterla sfruttare maggiormente in questo modo. Così, invece, scoprì che si formavano delle piccole sacche d’aria e dei pori, al cui interno poteva passare il vapore acqueo e quindi il sudore, ma non le gocce di pioggia.

Nel campo della medicina, invece, se oggi possiamo utilizzare i raggi x è merito di un uomo di nome Wilhelm Röntgen: nel 1895 lo scienziato stava lavorando a un tubo di Crookes, un apparecchio che possiamo considerare come un precursore del tubo catodico dei televisori. Questo macchinario era in grado di produrre raggi catodici, ma allora nessuno sapeva che erano fasci di elettroni, ossia particelle accelerate dalla corrente del catodo verso l’anodo. Quando gli elettroni accelerati oltrepassavano gli elettrodi e colpivano la parete di vetro del tubo, il materiale emetteva delle radiazioni. Furono proprio queste che Röntgen un giorno riuscì a osservare: iniziò a studiarle e a fare degli esperimenti che poi alla fine portarono alla scoperta dei raggi x.

Anche l’ossigeno è stato scoperto per puro caso, nel 1774, quando Joseph Priestley ebbe un’intuizione geniale semplicemente osservando la fiamma di una candela. Sempre per caso fu anche scoperta la supercolla: era il 1942 e Harry Cover stava lavorando a dei nuovi materiali per rendere trasparenti i mirini delle pistole per la Seconda Guerra Mondiale, quando si ritrovò a utilizzare il cianoacrilato. L’uomo si rese conto dell’enorme potenziale adesivo di questo materiale solo dieci anni più tardi, quando scoprì che alcune lenti sulle quali era stato applicato non si staccavano più l’una dall’altra.

Il gas utilizzato per l’anestesia, invece, fu scoperto da un dentista di nome Horace Wells: durante uno spettacolo, agli spettatori fu dato del protossido d’azoto, noto come gas esilarante, per provarne gli effetti. Il dottore si accorse che uno spettatore rimasto ferito non provava dolore e così capì che quel gas poteva essere un anestetico. Per testarlo, lo provò lui stesso durante l’estrazione di un molare.

Risale al 1837 la scoperta della fotografia: il pittore francese Daguerre voleva rendere permanente le immagini catturate attraverso la camera oscura su lastre rivestite d’argento. Dopo vari esperimenti, scoprì che un’immagine che aveva riposto nell’armadio era intatta e intuì che ad averla trasformata in fotografia erano stati i vapori di mercurio, uno dei reagenti che si trovavano nello stesso armadio.

La gomma vulcanizzata si deve all’inventore statunitense Charles Goodyear, che iniziò a fare degli esperimenti per rendere la gomma resistente al freddo e al caldo. Dopo tantissimi tentativi, alla fine aggiunse dello zolfo alla gomma naturale e, pare che, durante un impeto di gioia per l’avvicinarsi del risultato, per sbaglio lanciò un pezzo di gomma su una stufa e il materiale composto in quel modo riuscì a resistere al calore senza sciogliersi.

Se oggi in cucina utilizziamo il microonde è merito di Percy Spencer, ingegnere della Raytheon Corporation che lo inventò nel 1946. L’uomo stava in realtà lavorando su un progetto dei radar: durante un test su un tubo a vuoto si accorse che la barretta di cioccolato che aveva in tasca si era sciolta molto rapidamente. In seguito, scoprì che era merito delle microonde.

Infine, un’altra grande scoperta avvenuta un po’ per caso è quella del primo vaccino efficace della storia, quello del vaiolo: il merito è di Edward Jenner, un medico britannico il quale notò che alcune donne che si erano infettate con il vaiolo bovino mungendo le vacche, in seguito non avevano sviluppato la malattia. L’uomo capì così che queste donne erano immuni e da lì il passo verso il vaccino divenne davvero molto breve.

(foto Getty Images)

 

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