Meghan e il Principe Harry hanno donato 90.000 sterline, guadagnate grazie ai diritti della trasmissione televisiva delle loro nozze, ai bambini meno fortunati, in difficoltà per l’emergenza sanitaria. Il denaro sarà donato a un’associazione presieduta dall’arcivescovo di Canterbury, che li aveva sposati due anni fa.
Intanto fa discutere il progressivo “appannamento” dell’immagine della coppia. Harry e Meghan non possono più usare il marchio Sussex Royal, ricco di indubbio fascino e il nuovo nome scelto per le loro attività, Archewell, non è così suggestivo.
Inoltre, l’abbandono definitivo della Famiglia Reale si è svolto proprio in tempi di emergenza Coronavirus e dunque non ha scosso affatto l’opinione pubblica, presa da argomenti ben più seri.
L’industria di Hollywood inoltre è ferma e dunque Meghan non può lavorare. Pur non essendo certo indigenti, Meghan e Harry hanno un tenore di vita da 4 milioni di sterline l’anno e in periodi come questi, in cui ogni attività è bloccata, guadagnare denaro è ancora più difficile. Pare inoltre che Harry, che ha avuto un‘educazione europea, stenti un po’ ad ambientarsi allo stile di vita californiano, e che gli manchi la famiglia.
Vedremo cosa accadrà. Intanto, un sondaggio del magazine Express.co.uk ha rivelato che all’81% degli intervistati non interessa la nuova organizzazione di beneficenza della coppia, che «diventa sempre più irrilevante con il passare dei giorni», come si legge sui social. (Foto Getty Images)
