Da Genova arriva una bellissima storia che infonde speranza a tutti noi e a tutte le persone che in questi giorni terribili stanno lottando contro il Covid-19: Italica Grondona, chiamata da tutti Lina, è una signora di 102 anni che è riuscita a vincere la sua battaglia contro il virus ed è stata dimessa dall’Ospedale San Martino, dov’era stata ricoverata nei giorni scorsi.
Come ha raccontato la Dottoressa Vera che l’ha curata, Lina è stata soprannominata “Highlander” in corsia, per la sua incredibile tenacia e la sua forza d’animo che dovrebbero essere un esempio per tutti. “Per noi è semplicemente una grande ligure – ha detto, come riporta il Corriere, il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – forte, tenace, resistente… e non a caso spegne le candeline sulla torta Panarello – ha scherzato per poi concludere – forza Lina e grazie, non è un caso il tuo nome, Italica: sei una bella pagina della nostra storia”.
E un’altra bella pagina della nostra storia l’ha scritta anche Alberto Bellucci, un altro signore di ben 101 anni che è riuscito a sconfiggere il Coronavirus a Rimini, dopo essere scampato, da bambino, alla terribile influenza spagnola. “Mi avevate detto che dovevo tornare e io sono tornato”, queste parole ha detto Alberto ai suoi cari non appena ha potuto rivederli.
Adesso la sua famiglia si sta organizzando per poterlo assistere al meglio e nell’isolamento necessario, seguendo le indicazioni dei medici. Nonostante il comprensibile timore di non poterlo più rivedere, la famiglia di Alberto non ha mai perso la speranza: “Eravamo sicuri che ce l’avrebbe fatta – ha raccontato a La Stampa la nipote – perché ha sempre avuto una tempra molto forte. Durante la seconda guerra è scappato più volte dai tedeschi e così, per fargli coraggio quando lo hanno portato in ospedale, gli abbiamo detto che i tedeschi erano più forti del virus, dunque a maggior ragione sarebbe sopravvissuto anche stavolta”. Prendendo a modello la forza e la tenacia di Lina e Alberto, insomma, tutti noi dovremmo guardare al futuro con ottimismo e con speranza, impegnandoci ogni giorno, nel nostro piccolo, per cercare di contenere la diffusione del contagio, iniziando con un’azione semplicissima: restare a casa.
(Photo by Jake Thacker on Unsplash)
