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La “sindrome delle api regine”. Quando le donne rendono impossibile la vita in ufficio

Queen Bee, la sindrome dell'ape regina riferita a chi sul posto di lavoro non conosce solidarietà

Viene chiamata “sindrome delle api regine” ed è facilmente identificabile nel comportamento di quelle donne in carriera che non conoscono il significato della parola “solidarietà” all’interno dell’ufficio.

Forse si sentono minacciate o soltanto superiori, ma le “Queen Bee“, “api regine” come vengono chiamate, non intendono aiutare le giovani colleghe in posizione inferiore alla loro.

Al contrario, una queen bee fa di tutto per ostacolare le colleghe, comportandosi in maniera competitiva e scorretta, rendendo così impossibile la vita alla malcapitata vicina di scrivania.

Se è vero che le donne producono di più se vengono inserite in piccoli team tutti al femminile, come dimostra uno studio uscito sulla rivista “Organization Science”, è anche vero però che l’eccessiva competizione riduce la creatività e si ripercuote su ogni aspetto che riguardi l’ambiente lavorativo.

Come continuare quindi a fare bene il proprio lavoro, senza farsi prendere dal panico o dallo sconforto in presenza di una queen bee?

Non perdere la calma

Reagire a un attacco d’invidia a muso duro non fa altro che infiammare ulteriormente l’altra persona e si rischia di aggravare soltanto la situazione.

Sii lungimirante

In realtà, la persona invidiosa sta dicendo: “mi sento inferiore a te per questa cosa che vedo in te, quindi ho bisogno di distruggerti cosi non soffrirò più per la mia inferiorità”. Scoprire questa dinamica psicologica renderà più facile parare i colpi e rispondere in maniera costruttiva ai suoi attacchi.

Rafforza la tua autostima

E’ importante non cedere alla spirale autodistruttiva di insicurezza che l’invidia degli altri provoca. Focalizzarsi, piuttosto, sulle proprie risorse e capacità potrebbe essere una buona soluzione.

Cerca solidarietà

Creare una “rete amica” in ufficio e non temere di raccontare ciò che accade può essere d’aiuto. Non si tratta affatto di pettegolezzi, quanto piuttosto di non sentirsi sole. Se la “regina”, che sia una collega o il boss, dovesse diventare scorretta ci si può sempre rivolgere a degli esperti, come il sindacato o lo psicologo del lavoro.

Esci dalla logica del confronto e del contrasto

Energie e pensieri concentrati sul proprio percorso. Focalizzarsi su se stessi evita di lasciarsi distrarre e trascinare da invidie e critiche non costruttive.

Gioca d’astuzia

Cercare la collaborazione e l’aiuto della collega invidiosa, cercando di far passare l’idea che non ha nulla da temere, ma anzi può essere capace di aiutare gli altri in maniera in maniera gratuita, potrebbe cogliere la queen bee di sorpresa e portarla a riflettere sul suo atteggiamento fino a quel momento.

Non lasciarti sottomettere

Nonostante a volte l’attacco invidioso sia davvero difficile da sostenere, facendo spesso venire voglia di mollare tutto e darsi per vinte, è importante rimanere saldi e ricordare le proprie qualità umane e professionali.

Evita le ripicche

Ok farsi valere ed esigere rispetto, ma mai cedere allo stesso gioco cattivo e scorretto. Sempre dimostrarsi superiori!
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