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In Italia si vive meglio che negli Stati Uniti. La ricerca che lo conferma

Secondo il Boston Consulting Group, in Italia si registra più benessere che negli Stati Uniti, anche se nella classifica mondiale siamo al 29esimo posto.

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Essere un Paese ricco non vuol dire necessariamente garantire anche alti livelli di benessere ai propri cittadini: questo è quanto è emerso da una recente ricerca del Boston Consulting Group che, tenendo conto dell’indicatore Sustanaible Economic Development Assessment (SEDA), ha fotografato la situazione in ben 143 Stati. A sorpresa troviamo al primo posto il Vietnam, una nazione che dimostra un’ottima distribuzione di benefici all’interno della sua popolazione. Secondo il SEDA 2019, che tiene conto dell’area economica, di quella degli investimenti e della sostenibilità, ricchezza non vuol dire infatti anche benessere. Ecco perché l’Italia si trova avanti rispetto agli Stati Uniti, al 29esimo posto su 143, con quattro posizioni in meno dal 2008 ma più avanti rispetto all’anno scorso. 

Il punteggio è stato calcolato in modo da fotografare chiaramente la capacità di ogni Stato di trasformare la ricchezza in benessere, con indicatori di sviluppo che tengono in considerazione il reddito, l’occupazione, la salute e anche il livello d’istruzione dei cittadini.

Il Vietnam è risultato vincente anche in termini di educazione, salute, infrastrutture e occupazione e molti Paesi europei stanno perdendo terreno su questi aspetti mentre Giappone, Corea del Sud e Russia tendono a migliorare. L’Italia regge bene il confronto con la media UE in materia di stabilità economica – scesa comunque negli anni – e guadagna bene sulla sostenibilità ambientale.

Dallo studio emerge infatti l’impegno italiano a proposito della tutela e la conservazione dell’ambiente, in perfetto allineamento con le ultime politiche mondiali dedicate alla salvaguardia del nostro Pianeta. In crescita anche gli indici che misurano la governance, lo stato di salute della società civile italiana e anche l’health care, dei risultati che ci dovrebbero far ben sperare anche per il futuro.

(Foto Getty Images)

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