C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 5 aprile:
Stefano Semeraro, Diavoli con la racchetta – Rizzoli Illustrati
Stefano Semeraro, giornalista e scrittore con una lunga esperienza nel racconto sportivo, ci guida in un percorso emozionante tra alcune delle sfide più leggendarie mai giocate su un campo da tennis. Ogni capitolo è dedicato a un incontro simbolo, in cui tecnica, tensione e talent si intrecciano in storie uniche, capaci di raccontare non solo lo sport, ma anche l’anima dei suoi protagonisti. Dalla rivalità epica tra Federer e Nadal alle battaglie senza tempo di Borg e McEnroe, fino agli incontri che hanno consacrato nuove stelle come Sinner e Alcaraz o segnato momenti di svolta, il volume non è solo una raccolta di partite: è un viaggio nel cuore del tennis.
Con uno stile avvincente e ricco di aneddoti, Semeraro ci porta dietro le quinte, rivelando dettagli curiosi, emozioni nascoste e il lato più umano di grandi campioni e campionesse. Un libro pensato per chi ama il tennis, ma anche per chi vuole scoprire cosa si cela dietro ogni colpo, ogni sconfitta, ogni vittoria.
Stefano Semeraro scrive da trentacinque anni di sport e costume per “La Stampa” di Torino. Dal 1994 è direttore responsabile della rivista di letteratura “Versodove” e dal 2020 del periodico specializzato “Il Tennis Italiano”. Per l’editore Pendragon di Bologna nel 2018 ha scritto Il codice Federer, una biografia del campione svizzero tradotta anche in spagnolo. Nel 2020 ha dato alle stampe per Gribaudo Maestro nascente. Come arriva al tennis Jannik Sinner a cui è seguito, nel 2021, I Fab Four (Sonzogno). In precedenza ha pubblicato Centre Court (Absolutely Free), una storia del tennis per personaggi e, con Carlo Coscia, Il mestiere di vincere, biografia del campione automobilistico Dindo Capello. La sua opera prima poetica Due inverni nel 1999 è stata finalista del premio nazionale di poesia Dario Bellezza
Alessia Castellini, La Malarema – PIEMME
Sicilia, 1894. Rossella osserva sua madre immergersi nell’azzurro per raggiungere sul fondale la Pinna nobilis, il mollusco che produce la seta del mare. Le donne della sua vita raccolgono il bisso da generazioni. Lei è la più piccola, la più amata, e le sue giornate sono scandite dalla musica delle onde che scivolano sulla sabbia. Un giorno, però, accade qualcosa di irraccontabile. Rossella osserva, dalla riva, una vita che si spezza. La gola si chiude per lo spavento e la sua voce scompare. Anni dopo, in una città dell’entroterra, una ragazza muta sconta gli anni che le restano tra le mura dell’Opera pia, una struttura per “donne traviate” gestita da suore severe e austere. Lì ha trovato una casa fredda e inospitale, dopo essere stata scambiata per un’adultera in fuga. Ha imparato ad amare la sua prigione, che è un mondo in miniatura, più appartato delle vie della città. Priva della voce, spaventata dall’ambiente esterno, nasconde nei recessi della sua memoria il ricordo del giorno in cui la sua famiglia si è sgretolata per sempre. Ma sa che verrà il tempo di rivedere il mare, l’azzurro che le riempiva gli occhi e l’anima, e affrontare il passato che le ha tolto la parola. Dopo aver raccontato l’antica storia delle formichelle della Costiera amalfitana, Alessia Castellini approda nella sua isola, la Sicilia, e riprende l’affascinante tradizione delle raccoglitrici di bisso. La malarema è un romanzo che fonde storia, poesia e denuncia sociale con un tono autentico e una lingua che parla di paesi lontani e del mare del Sud
Alessia Castellini È nata a Palermo nel 1992. Ha un dottorato di ricerca in Fisica teorica ed è coautrice di articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali. Viaggia e scatta fotografie con la sua reflex, sempre alla ricerca di storie da raccontare. Con Piemme ha pubblicato Il sentiero delle formichelle.
