Oggi la musica si ascolta in streaming ed è a portata di click: basta connettersi ad internet e in pochi secondi si può ascoltare tutto ciò che si vuole grazie ad archivi che farebbero impallidire anche i collezionisti più scrupolosi. Si tratta di un nuovo modo di fruire la musica: prima c’erano gli mp3, prima ancora i cd e poi a ritroso la musicassette, i 45 e i 33 giri.
Ma vi siete mai chiesti qual è stato il primo 33 giri mai pubblicato? Dobbiamo fare un salto nel passato, nel settembre del 1931, quando la RCA-Victor diffuse il primo 33 giri della storia: si trattava della Quinta Sinfonia di Beethoven. Per l’epoca si trattò di un’assoluta innovazione: un disco in vinile da 30 centimetri che compiva 33 giri e un terzo al minuto diffondendo musica.
Da allora il mercato della musica non fu mai più lo stesso e nel 1948 arrivò anche il primo “long playing” con un’incisione di 30 minuti.
I dischi sono tornati di moda proprio al giorno d’oggi, dove tutto è digitale e il vinile rievoca un fascino d’altri tempi, da mercatino vintage. Non c’è dubbio che tenere in mano un disco 33 giri e osservarlo ed ascoltarlo mentre gira nel giradischi è un’operazione tanto nostalgica quanto sorprendente, anche e soprattutto per chi è ormai abituato alla musica digitale.
E così le industrie musicali, negli ultimi tempi, hanno decuplicato la produzione di dischi in vinile, che sul mercato hanno trovato nuova linfa vitale dopo decenni di buio. Tanti artisti hanno raccolto la palla al balzo pubblicando anche in vinile le loro ultime opere, magari in tiratura limitata proprio per far gola a quei tanti collezionisti che bramano per aggiungere un pezzo pregiato alle loro immense collezioni. Sono proprio loro i matusa dei dischi, le biblioteche della musica del passato, cultori e appassionati che dispongono di collane inedite, preziose opere rare di grande valore.
Anche Jack White, il cantante e chitarrista dei White Stripes, è un grande appassionato di dischi in vinile: pensate che ha sborsato circa 300mila dollari per un singolo di Elvis Presley. Ci sono poi personaggi come Gilles Peterson, ex deejay delle radio pirata e oggi una vera e propria icona della musica a tutto tondo: dj, produttore, conduttore radiofonico, ha fondato 3 etichette e organizza festival di successo in tutto il mondo, Peterson è anche un incredibile collezionista di vinili. Come lui Zak Khutoretsky, il re della musica techno che ha suonato insieme a Robert Hood e Jeff Mills. C’è poi il brasiliano Eduardo Motta che colleziona dischi rock, funk, jazz e soul e dispone di alcuni LP rarissimi, Brad Miocevich che, da semplice amante della musica, ha costruito una stanza di 3 piani dove ha catalogato i migliaia di dischi che possiede. Magari avrà anche la richiestissima copertina originale di Sticky Fingers di Andy Warhol (bandita in Spagna e cambiata in Russia) o l’introvabile Yesterday and Today dei Beatles, che fu ritirato dopo appena un giorno di vendita?
