La regina Vittoria saliva al trono il 20 giugno 1837 e diventava la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda fino alla sua morte, avvenuta nel 1901. La sovrana diede vita alla cosiddetta “epoca vittoriana” e il suo è stato il regno più lungo della storia (63 anni, 7 mesi e 2 giorni) fino a poco tempo fa, quando la pronipote Elisabetta II l’ha superata in longevità. Il fatto curioso è che tra il regno di Vittoria e quello di Elisabetta vi sono stati solo sovrani maschi, 115 anni di re che non si sono nemmeno avvicinati ai regni longevi delle due regine.
Il XIX secolo viene ricordate anche come la “Victorian Age”, un’epoca di prosperità nella quale la regina riuscì a far diventare il regno Unito la prima potenza mondiale con il suo periodo di massimo splendore, visto che governava su circa un quarto delle terre emerse. La sua fama è rimasta intatta ancora ai giorni nostri e la regina Vittoria è ricordata come una delle sovrane migliori che la Famiglia Reale avesse mai avuto, simbolo di forti valori e di una morale tipica dell’epoca.
«Questa bambina, che veniva al mondo in circostanze così poco originali, non suscitò da principio molta attenzione; e invero poche ragioni vi potevano essere allora per prevedere il suo straordinario avvenire» scrisse il suo biografo Lytton Strachey. Vittoria prese da diciottenne il trono da suo zio, il re Guglielmo IV, che morì il 20 giugno 1837. «Sono ancora molto giovane, e forse in molte cose, per quanto non in tutte, sono ben inesperta; ma son sicura che pochi hanno maggior buona volontà e sincero desiderio di fare quel che conviene ed è giusto, di quel che ne ho io», scrisse la Regina Vittoria nel giorno dell’inizio del suo regno. La sovrana fu incoronata in via ufficiale il 28 giugno dello stesso anno.
