“Ho deciso di non ricorrere alla musica, in segno di rispetto per tutte le persone coinvolte nella tragedia dell’Ucraina“: così una voce fuori campo, prima che iniziasse la sfilata di Armani.
Si è svolta nel silenzio la presentazione della collezione per il prossimo inverno. “Qualche ora prima ho pensato a cosa potessi fare per ciò che succede -le parole di un commosso ‘re’ Giorgio- la cosa migliore è dare il segnale che non vogliamo festeggiare, perché qualcosa intorno a noi ci disturba molto” ha detto.
“Così la scelta: le ragazze erano emozionate più che per qualsiasi musica, erano davvero comprese e i capi ne hanno guadagnato al 100%”. Dal pubblico in sala, la sensazione condivisa di assistere a un momento storico nella storia della moda e il sollievo nel vedere, praticamente all’ultimo giorno di sfilate, una presa di posizione forte rispetto alla guerra in corso.
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