Radio Monte Carlo: una storia gloriosa nel segno della grande musica

Radio Monte Carlo nasce il 6 marzo 1966. E da allora ha regalato agli ascoltatori tanti momenti indimenticabili. Che vi facciamo ripercorrere con preziose immagini d'archivio e il racconto di una meravigliosa avventura che dura da ben 55 anni

Quella di Radio Monte Carlo è una storia che sa di grande musica, atmosfere sofisticate e internazionali, passione, entusiasmo e speaker indimenticabili.

Tutto inizia in uno dei luoghi più belli del mondo: Monte Carlo, una gemma blu turchese e verde smeraldo incastonata tra la Francia e l'Italia. Un paese da favola, meta del jet set internazionale, su cui regnano l'indimenticabile attrice Oscar Grace Kelly, vera Principessa delle fiabe, e il marito, il Principe Ranieri.

La prima Radio Monte Carlo in realtà nasce nel primo dopoguerra, con la voglia di diffondere musica, gioia e notizie dopo i cupi tempi attraversati. Ma è a metà degli Anni Sessanta, quelli della Dolce Vita, che nasce davvero il progetto di un'emissione in lingua italiana, affidata a Noel Coutisson. Così, alle ore 14 del 6 marzo 1966, nasce la prima, vera Radio Monte Carlo, che è possibile ascoltare lungo la fascia tirrenica fino a Napoli e nel Sud-Est della Francia, sui «1466 chilocicli pari a 428 metri» come si diceva allora. Dalle onde medie (allora non esisteva ancora l'fm) arriva una musica fresca, anticonformista, giovane e internazionale, ben diversa da quella paludata mandata in onda dalle altre emittenti nazionali. E, con le canzoni più belle, arriva anche il sapore del mare, del sole, di una vita gioiosa e spensierata, che evoca la Costa Azzurra, le avventure di Brigitte Bardot, gli scoop delle star a Saint Tropez.

Insieme alle note e alla gioia di vivere, arrivano naturalmente le prime voci. Come quella di Herbert Pagani, eclettico, cosmopolita, artista e conduttore del programma Fumorama: un mix irresistibile e per quei tempi assolutamente innovativo di canzoni originali, poesie, gag dissacranti, personaggi e scenette. O quella di Roberto Arnaldi, "Robertino", irresistibile conduttore di Fate voi stessi il vostro programma. Nel 1968 si aggiungono alla squadra anche nomi destinati a diventare celebri nel mondo dello spettacolo: Ettore Andenna, Daniele Piombi, Vittorio Salvetti.

Luisella Berrino arriva per la prima volta il 7 aprile 1970. Conduce Pensando a te, programma in cui si invitano gli ascoltatori ad inviare lettere d'amore. Awanagana va in onda due anni dopo. Giramondo, è bloccato da una convalescenza in Italia e così partecipa, più per gioco che per convinzione, a un provino a Monte Carlo. Si presenta in radio, in Boulevard Princesse Charlotte, con due calzini e due camicie. Pensa di restar poco... e condurrà invece fino al primo gennaio del 1992. E il nome, così particolare? Deriva dalla frase latino-americana “a venar gana”, cioè “raccogliere il desiderio” e “io desidero per te le cose che non ho nella vita", con cui lo speaker era chiamato da piccolo. E, tra i tanti suoi soprannomi  (Indio, Babugi, Francia, Anton, Flaco) diventerà il suo nome d'arte. Federico L'Olandese Volante arriva tra il 1972 e il 73  e porta tanta musica, vivacità nuovi jingle. Radio Monte Carlo è infatti un vero laboratorio creativo, in cui si mixano grande professionismo e tanto entusiasmo: fervono nuove idee e tante trovate.

Non manca naturalmente la musica: inizialmente un disco italiano e uno francese (compresi quelli che in Italia non erano trasmessi a causa della censura), poi il respiro si fa sempre più internazionale. E non mancano i musicisti. I Jethro Tull registrano un album con Alan Parson nello studio della radio dove si facevano le dirette radiofoniche. E in Costa Azzurra passano sempre Ringo Starr, Rod Stewart, Frank Sinatra...

Ma Radio Monte Carlo è fatta anche dalla partecipazione e dall'amore degli ascoltatori, che sono fin da subito protagonisti dei programmi, tra dediche, giochi e coinvolgimenti sempre più divertenti e originali. E le lettere del pubblico affezionato arrivano persino dall'Albania, dall'Africa, dalla Germania, da Belgio, Polonia e Bulgaria. Quando poi gli ascoltatori possono fare domande agli ospiti celebri in onda... saltano addirittura i centralini! Luisella ricorderà addirittura che la SIP (che allora gestiva la rete telefonica italiana) si metteva in contatto con la radio per sapere quali regioni sarebbero state chiamate a partecipare ai giochi, per potenziare le linee telefoniche. I quiz poi offrono premi fiabeschi, dal milione del gioco omonimo fino ai 15 milioni una volta toccati da un montepremi. Tra gli ascoltatori accaniti anche Maurizio Costanzo, che poi diventerà collaboratore di Radio Monte Carlo, che ricorda: «Ci dicevamo: ma tu la riesci a prendere? Dava un senso di grande libertà, si favoleggiava di questi studi straordinari e pensavamo: come saranno Federico, Awanagana, Luisella?».

La fine degli Anni Settanta, quelli della nascita delle radio e delle televisioni private, vedono Radio Monte Carlo capire che deve adeguarsi ai tempi nuovi. Arriva così nel 1981 la prima modulazione in FM (con la campagna "Monte Carlo Ama Milano”) e arrivano collaboratori che portano i nomi di Enzo Biagi, Indro Montanelli, Oreste Del Buono, Antonio Ricci, Beppe Grillo, Marco Predolin e Maurizio Costanzo, che conduce “VIP”. C'è anche Corrado, il giovedì pomeriggio in diretta con Luisella.

Nel 1987 Radio Monte Carlo si affida al gruppo Hazan (che già è editore dell'allora Rete 105): il segnale in FM diviene così efficace in tutta Italia, arrivano nuovi speaker (Andrea Munari, Maurizio DiMaggio, Patrizia Farchetto) e nuovi programmi, come il Fausto Terenzi Show, mentre all'imbrunire la musica si fa new age. Nel 2001 entra a far parte degli speaker anche Stefano Bragatto, che dal 2016 è il direttore dell'emittente.

L'avventura continua, con entusiasmo e passione, con altre voci nuove (Max Venegoni e Monica Sala, Marco Porticelli, Leopardo) tanta informazione (dodici radio-giornali quotidiani e Anteprima Sera, con interviste e approfondimenti sui fatti del giorno), opinionisti illustri come Carlo Rossella, Gad Lerner, Vittorio Feltri, Beppe Severgnini, e Monte Carlo Nights, l'ormai celeberrima trasmissione dedicata al meglio della musica internazionale, ispirata da Nick The Nightfly e condotta da Johnny Angel, Kay Rush, Clive Griffiths e infine nuovamente da Nick.

Quella di Radio Monte Carlo è una storia che continuamente si rinnova, con l'energia e il talento professionale di speaker che ancora oggi ci fanno compagnia con classe e stile ogni giorno (Matilde Amato, Massimo Valli, Rosaria Renna, Isabella Eleodori, Alberto Davoli, Tamara Donà, Guido Bagatta, Erina Martelli, Stefano Gallarini, Roberta de Matthaeis, Giorgia Venturini). E naturalmente la storia di Radio Monte Carlo è quella di tutti voi ascoltatori, che continuate sempre a premiarci con il vostro affetto e la vostra presenza. E noi come sempre faremo del nostro meglio e ancora di più perché Radio Monte Carlo sia davvero la vostra Radio. Unica, insostituibile e naturalmente... di Gran Class! 

 

 

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