Come sarà la mobilità di lusso tra 30 anni? Difficile dirlo, di sicuro non avremo più a che fare con le auto che conosciamo oggi e tutti i motori avranno dispositivi elettrici, ibridi o di ultimissima generazione. Per tentare di rispondere a questa domanda Bentley ha collaborato con il Royal College of Art (RCA) di Londra per immaginare quelle che saranno le auto del futuro. E così gli studenti londinesi hanno provato a ipotizzare nuovi concetti di forma e aerodinamica in un contesto che si presume sarà tutto tecnologico, virtuale e digitale.
Dalla collaborazione tra Bentley e il College britannico sono così emersi 24 progetti esclusivi ma dopo un’attenta analisi solo 4 di questi sono stati definiti «particolarmente stimolanti» dalla severa giuria composta da membri dell’RCA e da esperti di progettazione di Bentley. Il primo progetto degno di nota è stato denominato “Luxury Soundscape” e porta la firma di Irene Chiu che ha voluto soffermarsi sul suono e sul suo ruolo fondamentale nel futuro: secondo la studentessa infatti nelle auto del 2050 sarà possibile selezionare i rumori che provengono dall’esterno eliminando quelli spiacevoli. Il progetto “Material Humanity” di Kate NamGoong invece sembra essere preso a prestito da un film di fantascienza con tutti i meccanismi che saranno visibili a occhio nudo, con parti tecniche e congegni meccanici a vista. Lo “Stratospheric Grand Touring” di Jack Watson assomiglia ad una navicella spaziale e lo studente immagina che le auto occuperanno non più le strade ma il cielo mentre l’ultimo progetto “Elegant Autonomy” di Enuji Choi si è concentrato sull’eleganza in pieno stile british.
