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E in Sardegna si va al mare con il passaporto sanitario

Tra app e tamponi da effettuare prima della partenza, si parla di un "passaporto sanitario" che renderebbe l'isola a numero chiuso

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Se pensiamo a un mare cristallino, ci viene in mente la Sardegna. Per non parlare degli scorci mozzafiato, dei tramonti romantici, delle cittadine caratteristiche e bellissime. Questa isola d’estate è presa d’assalto: sono tanti i turisti italiani e non che non perdono occasione di passare le vacanze in questo paradiso terrestre

Con l’emergenza Covid-19, però, i nostri piani potrebbero essere compromessi. Il governatore della Sardegna Christian Solinas sta studiano un piano per accogliere i turisti anche quest’anno in totale sicurezza. Al vaglio ci sono una serie di provvedimenti grazie ai quali potremmo godere dei paesaggi dell’isola e rispettare le regole. 

Si parla, infatti, di un “passaporto sanitario” che renderebbe l’isola a numero chiuso. “Credo sia necessario mantenere il blocco per avere il tempo di realizzare nelle porte d’accesso, cioè gli scali, un sistema di controlli in grado di garantire il mantenimento di una immagine di Isola poco toccata dal contagio“, ha detto Solinas. Si raccomanda un tampone prima della partenza, per garantire a tutti protezione. In merito, il governatore ha spiegato: “Chiediamo che chi voglia prendere una nave o un aereo presenti con la carta d’imbarco e il documento d’identità un certificato di tampone negativo rilasciato da un qualsiasi laboratorio abilitato non oltre sette giorni prima della data di partenza“. 

Inoltre, una volta arrivati in terra sarda, i visitatori potranno essere sottoposti a test rapidi e dovranno scaricare un’app che controlli i loro spostamentiper circoscrivere sul nascere eventuali focolai ed evitare una nuova diffusione“. 

La maturità e l’accortezza dei sardi hanno consentito alla nostra Regione di contenere la diffusione del virus entro valori tra i più bassi in Italia, lo 0,07% della popolazione“, ha concluso poi Solinas. È per questo motivo, infatti, che si rendono necessari maggiori controlli e un livello di attenzione al possibile contagio alto. 

  

(Foto Getty Images)

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