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Donne e uomini separati, app di controllo, geolocalizzazioni e docce con disinfettante: ecco come i paesi del mondo affrontano l’emergenza

Ogni paese ha scelto la sua strategia di contenimento. Da Panama alla Svezia, ecco i diversi metodi. Mentre fanno scalpore le Filippine e la Malesia...

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L’emergenza legata al Coronavirus ha ormai colpito il mondo. La strategia finora dimostratasi più efficace è quella del distanziamento sociale: tutti a casa, se possibile, e ben distanti dagli altri.

Ogni paese ha però delle norme tutte proprie.

Drastiche, a dir poco, nelle Filippine, dove chi viola la quarantena pur sapendo di essere positivo al virus rischia di essere fucilato seduta stante. Un deterrente non da poco.

Completamente diverso il caso della Svezia, dove sono ancora aperti ristoranti e bar. Vietati invece gli assembramenti con più di 50 persone.  

Simile il caso del Giappone, dove la vita continua “abbastanza” regolarmente. In questo paese però per tradizione non ci si stringono le mani né ci si abbraccia e l’uso della mascherina era diffuso già prima.

In Corea del Sud si è preferito annullare la privacy, per mappare gli spostamenti dei cittadini (tutti sottoposti a tampone) incrociando i dati dei cellulari con quelli delle telecamere di sicurezza grazie a sofisticate tecnologie di geolocalizzazione satellitare. I dati sono disponibili su una app che è in grado di segnalare dove si trovano le persone positive al virus (ed evitarle!).

A Singapore a queste tecnologie si è aggiunto un capillare sistema di sorveglianza: chi è in isolamento riceve messaggi di controllo e telefonate sul cellulare. Bisogna rispondere inviando un selfie scattato al momento, che è incrociato con rilevazioni della posizione tramite GPS. E se si mente, multe davvero salate.

Più fantasiosa Panama, che ha separato uomini e donne. Queste ultime possono uscire, sempre e soltanto per necessità, lunedì, mercoledì e venerdì. Gli uomini, invece, martedì, giovedì e sabato. E domenica tutti a casa, tassativamente.

A far discutere è stato poi il suggerimento dato dalla Malesia e rivolto alle donne: «Non smettete di usare make up, di curarvi e non date fastidio agli uomini». Incredibili parole che hanno scatenato l’indignazione mondiale.

In India invece migliaia di lavoratori hanno abbandonato le grandi città per recarsi nei villaggi d’origine: nei casi estremi si è spruzzato disinfettante per ambienti proprio sulle persone.

(Photo by Ryoji Iwata on Unsplash)

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