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Disconnected Day. L’11 maggio una giornata senza smartphone

Nelle Marche l’associazione Di.Te. propone un’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’abuso degli smartphone.

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Siete dipendenti dallo smartphone? Se pensate che la risposta sia negativa, allora provate a rimanere un intero giorno senza chattare e controllare i social network. Ce la fareste? Se volete mettervi alla prova fate un salto a Corinaldo, nelle Marche, dove il prossimo 11 maggio si terrà il primo evento in Italia chiamato Disconnect Day, organizzato dall’associazione Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo).

L’iniziativa prevede che tutti i membri della manifestazione, prima di entrare nei vari laboratori o prendere parte alle varie attività, debbano spegnere e sigillare in una busta il proprio smartphone. L’obiettivo è di trascorrere come minimo 3 ore senza dispositivi tecnologici e quindi lontani da interferenze potenzialmente pericolose.

Si tratta senza dubbio di una manifestazione molto interessante che vuol far riscoprire l’emozione di passare del tempo lontano dallo schermo e in compagnia di altre persone. Qualsiasi dispositivo tecnologico verrà allontanato: che sia un tablet, uno smartphone o uno smart watch, bisognerà comunque spegnere il device e lasciarlo in una busta.

I dati sulla iperconnettività sono molto preoccupanti: aumenta sempre più il numero delle persone che controlla compulsivamente il proprio dispositivo, lasciando da parte la propria famiglia, gli amici o il partner. Questo fenomeno però non comprende solamente i ragazzi: la percentuale tra gli adulti continua a salire vertiginosamente.

Durante l’evento ci saranno ospiti d’eccezione come l’attore Paolo Ruffini, il regista Christian Marazziti e gli psicosomatologi Riccardo Scognamiglio e Matteo Russo. Nei prossimi mesi poi il Disconnect Day verrà replicato in numerose città italiane.

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