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Congiunti: ma chi sono esattamente? Ecco a chi si può far visita nella fase 2

Fase 2: si parla di riaperture calibrate e finalmente, di visite ai familiari. O meglio, ai congiunti. Ma chi sono esattamente? E anche il partner rientra in questa categoria?

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Il 26 aprile è stato firmato il nuovo decreto contro il Coronavirus, che entrerà in vigore il 4 maggio prossimo. Nel nuovo testo, il premier Giuseppe Conte, insieme alla sua squadra e al Comitato tecnico scientifico, ha stilato le regole che dovremmo rispettare durante la “Fase 2“, quella di convivenza con il virus. Ci saranno degli allentamenti alla stretta che ha caratterizzato questo periodo, ma non dobbiamo abbassare la guardia, per non far rialzare la curva dei contagi. È quanto mai necessario continuare a mantenere la distanza di sicurezza. Ora più che mai.  

Un nodo particolarmente discusso è quello della visita ai congiunti. Nel testo del nuovo decreto del Governo si legge: “si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie“. Esattamente, però, cosa vuol dire congiunti? I fidanzati, che al momento del lockdown si trovavano in luoghi diversi, possono vedersi? Per congiunti si intendono: coniugi, genitori, nonni, zii, fratelli, figli e nipoti. Nonostante non vengano menzionate nello specifico, le coppie di fatto possono dirsi congiunti, anche se non sono legate da un rapporto di sangue diretto o da nessuna unione civile. Come, infatti, si legge in una sentenza della Cassazione, i congiunti si riconoscono “nel saldo e duraturo legame affettivo a prescindere dall’esistenza di rapporti di parentela o affinità giuridicamente rilevanti come tali“. Su questo e altri punti poco chiari, il Governo ha fatto sapere che realizzerà una pagina online specifica con risposte adeguate per chiarire questi nodi.  

Con il nuovo decreto, ripartiranno alcune attività, come quelle del settore manifatturiero e della vendita all’ingrosso. In un secondo momento (dal 18 maggio) potranno riaprire i negozi al dettaglio. Le aziende che riapriranno i battenti il 4 maggio dovranno rispettare tutte le misure di sicurezza fin qui indicate dal Governo: distanza sociale di almeno 1 metro, uso di mascherine e guanti. Chi ha sintomi influenzali dovrà restare a casa. 

Sono previsti spostamenti all’interno della Regione per motivi di lavoro, necessità o salute, come è stato fino ad ora. Si dovrà comunque portare con sé l’autocertificazione. Riapriranno i parchi e sarà possibile fare attività fisica all’aperto anche lontano dalla propria abitazione. In questo caso, la distanza da rispettare sarà di almeno 2 metri. I centri sportivi, invece, riapriranno il 18 maggio. I bambini potranno andare in bicicletta e giocare al parco. Gli spostamenti tra le Regioni sono vietati, a meno che non ci siamo motivazioni di lavoro, salute o necessità comprovate. Ripartiranno i negozi che vendono cibi da asporto, sempre nel rispetto della distanza sociale e con l’uso di mascherina. E potranno celebrarsi i funerali con un massimo di 15 congiunti per volta e comunque sempre all’aperto. Non si possono fare ancora le cene tra amici: queste, infatti, sono considerate assembramenti di persone.

(Foto Getty Images)

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