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Come Jennifer Aniston e Brad Pitt: quando tornare con l’ex funziona?

Tornare con l'ex o no? Ecco perché alcuni ritorni di fiamma possono davvero funzionare e altri sono destinati al fallimento.

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SI parla molto del ritorno di fiamma tra Jennifer Aniston e Brad Pitt. E la loro situazione non è cerrto rara. A molte persone è capitato almeno una volta di prendere nuovamente in considerazione un “ex”. Anche se spesso si tende a dare una connotazione negativa a quella che è comunemente conosciuta come “minestra riscaldata“, a conti fatti, non sempre questa strada è da scartare. Lo dimostrano alcun casi di successo.

A parlare di ciò che accade nella mente di un lui e di una lei quando si torna con un ex è Alessandro Nicolò Pellizzari, giornalista e autore del libro “La matematica del cuore“. Pellizzari evidenzia che lui e lei affrontano questo “ritorno” in modo molto diverso, proprio perché uomini e donne sono antropologicamente diversi.

Quando una donna torna con l’ex, lo fa il più delle volte perché nella sua mente scatta un sentimento di nostalgia e rammarico. Quando, col tempo, si tende a dimenticare i ricordi negativi e a idealizzare ciò che resta, il pensiero va a quell’ex che ha lasciato il segno più degli altri. Anche il fattore paura può giocare un ruolo importante, specie in un momento di debolezza. Nella mente dell’uomo, invece, le cose vanno diversamente. Molto spesso è un impulso sessuale a spingerlo a tornare con l’ex. 

Secondo Pellizzari, la minestra riscaldata per gli amanti che ci riprovano è decisamente fallimentare. Non lo è, invece, nei casi di partner che sono stati insieme da giovani e che si sono separati per scelte di vita differenti: in questo caso la relazione non è necessariamente “esaurita” e, quindi, la coppia ha una possibilità di funzionare davvero.

(Foto Getty Images)

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