Un barattolo di una famosa crema spalmabile alle nocciole che ‘naviga’ all’interno della capsula Orion e che è stato immortalato nella fase di avvicinamento alla Luna è forse l’aspetto più divertente della missione Artemis II.
Ma questo viaggio emozionante, seguito dai mass media di tutto il mondo, ha raccontato anche altri aspetti del volo spaziale che ancora non conoscevamo, come il colore della Luna. Dalla Terra, la vediamo come un disco grigio uniforme , invece, secondo il reportage dell’ equipaggio di Orion, il satellite presenta sfumature inaspettate: toni bruni, venature verdi, variazioni di luminosità che nessuna fotografia o telescopio riesce a restituire fedelmente. E non è solo una questione cromatica. Studiare questi colori, infatti, offre informazioni preziose sulla composizione minerale e sull’età delle diverse formazioni geologiche.
Sono state ore di osservazioni intense, con la Luna che appariva grande quanto un pallone da basket tenuto a braccio teso.
Durante i 43 minuti di blackout radio, i quattro astronauti hanno condiviso anche dei biscotti canadesi a forma di foglia d’acero, portati in onore di Jeremy Hansen.
Non solo: per la prima volta nella storia gli equipaggi di una navetta in missione lunare, la Artemis II, e quelli di una stazione in orbita terrestre, la ISS, hanno potuto parlarsi direttamente, grazie a un collegamento audio di 15 minuti. Una chiacchierata rilassata, curiosa, che ha segnato un piccolo grande capitolo dell’esplorazione spaziale.
(foto Getty Images)
