Il suo è il ristorante migliore del mondo nel 2016, secondo la lista del The World’s 50 Best Restaurants di New York. Ma a Massimo Bottura la sua celebre Osteria Francescana, a Modena, non basta. Così, dopo il progetto battezzato Refettorio Ambrosiano, che serviva alle persone bisognose il cibo in eccedenza in arrivo dai padiglioni dell’Expo di Milano, trasformandolo in pietanze da gourmet e non in piatti per poveri, arriva adesso la sua declinazione in versione olimpica e internazionale.
Il RefettoRio per le Olimpiadi di Rio
Durante le Olimpiadi di Rio il surplus avanzato dal villaggio olimpico sfamerà infatti gli abitanti delle favelas. Irresistibile il nome, RefettoRio. Si stima che l’iniziativa (nata in collaborazione con la ong Food for Soul di Bottura e con lo chef David Hertz, fondatore di Gastromotiva) fornirà 19.000 pasti grazie al recupero di dodici tonnellate di scarti alimentari. Nelle favelas si svolgeranno anche corsi di cucina e nutrizione. RefettoRio coinvolgerà 45 chef e numerosi volontari.
E Bottura non si ferma al Brasile. Prossima tappa New York, dove, con Robert De Niro, ha in mente di ripetere l’esperienza contro gli sprechi alimentari nel Bronx.
