Per le strade di Londra sono apparsi 50 murale dipinti di rosa per il progetto denominato “Feminists don’t wear pink”. Si tratta di un omaggio alla figura femminile che arriva a 100 anni esatti dal voto alle donne in Gran Bretagna.
Merito dell’idea è della street artist Scarlett Curtis e di Alice Wroe, fondatrice del progetto Her Story. “Feminists don’t wear pink” vede 50 eroine raffigurare in bianco e nero e colorate con piccoli accenni di rosa. Una mostra a cielo aperto che omaggia le donne in occasione di un anniversario molto speciale. Nel Regno Unito infatti il 1918 fu l’anno in cui le prime donne furono ammesse al voto: si trattava però solo delle mogli dei capifamiglia che avessero superato i 30 anni.
La scelta del rosa non è affatto un caso: questo colore, storicamente etichettato come “nuance femminile” è rimasto per anni uno stereotipo legato alle differenze di genere. Con il movimento femminista degli Anni Sessanta poi le cose cambiarono e la figura della donna abbandonò quell’immagine di “angelo del focolare” per diventare emancipata, forte e volitiva.
“Feminists don’t weal pink (and other lies)” è innanzitutto un libro scritto da 52 donne (tra cui anche la Curtis e la Wroe). Tra le 50 donne rappresentate per le strade di Londra troviamo la suffragetta Emmeline Pankhurst, la scrittrice Virginia Woolf, il premio Nobel per la pace Malala Yousafzai e tantissime altre. La mostra ha già riscosso un ottimo successo e in tanti, passeggiando per la capitale britannica, si sono soffermati ad osservare i murale per cercare di capire a cosa si riferissero.
