Tutti conoscono Voltaire, celebre filosofo francese, ma pochi sanno che il filosofo si riuscì ad arricchire moltissimo grazie ad un errore in una lotteria del governo francese, riuscendo a ingannare il sistema.
Nel 1701, il ministro dell’economia Michel Robert Le Pelletier-Desforts aveva trovato un modo per spingere i cittadini a comprare le obbligazioni emesse dal governo per rifinanziare la crisi: per ogni obbligazione acquistata, a ogni cittadino era concessa la possibilità di comprare un biglietto di una lotteria organizzata dal ministero dell’economia.
In quel periodo Voltaire, tornato in Francia dopo 3 anni di esilio in Inghilterra, conobbe ad una cena il matematico Charles Marie De la Condamine e ai due venne in mente un astuto trucco per arricchirsi in seguito al provvedimento del ministero.
Siccome ogni biglietto della lotteria costava 1/1.000 del valore dell’obbligazione, ma tutti i biglietti della lotteria avevano le stesse possibilità di vincere, Voltaire e De la Condamine si misero a comprare obbligazioni a bassissimo costo, per ottenere, quindi, tanti biglietti della lotteria, che vinsero diverse volte.
La coppia però rischiò grosso.
Il ministro Pelletier-Desforts si accorse dell’inganno e li citò in giudizio: il giudice però non condannò Voltaire, in quanto, in effetti, la manovra non andava contro la legge.
Con l’incasso, Voltaire, riuscì a vivere lussuosamente per il resto della vita, mentre De la Condamine organizzò una spedizione diventando il primo scienziato a percorrere il Rio delle Amazzoni.
