Sul ponte sventola bandiera blu. No, la canzone di Battiato diceva un’altra cosa, ma come ogni anno la ONG internazionale Fee (Foundation for Environmental Education) ha assegnato per il 35° anno le celebri bandiere blu, simbolo con cui vengono premiate le spiagge con acque di qualità eccellente, efficienza nella depurazione delle acque reflue, nella gestione dei rifiuti e nel traffico, sicurezza e servizi funzionali sulla sabbia, le strutture alberghiere, i servizi d’utilità pubblica sanitaria, le informazioni turistiche, la segnaletica aggiornata e l’educazione ambientale.
L’elenco dei criteri conta ben 32 punti differenti. Sono ben 416 le bandiere blu spedite in Italia, 9 in più rispetto al 2020, circa il 10% dei riconoscimenti totali.
Le new entry sono 15, mentre sono 9 le località che non hanno ottenuto una conferma: i nomi nuovi sono Francavilla al Mare, Pescara e Martinsicuro in Abruzzo; Diamante e Santa Maria del Cedro in Calabria, la campana Camerota e i laziali Fondi e Minturno: Altidona nella Marche, Aglientu in Sardegna, Roccalumera e Modica in Sicilia e tre località pugliesi: Bisceglie, Monopoli e Nardò.
Premiati anche 81 porti turistici (6 più dell’anno scorso) mentre le località lacustri scendono a 16, due in meno dell’anno scorso.
E tra le regioni chi vince? La Liguria, con 32 bandiere, poi Campania (19), Toscana e Puglia (17), Marche (16), Calabria (15), Sardegna (14), Abruzzo (13), Lazio (11). Il Trentino Alto Adige e la Sicilia ottengono 10 bandiere blu, 9 il Veneto, 7 l’Emilia Romagna, 5 la Basilicata, 2 Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Chiudono la classifica Molise e Lombardia, con una bandiera ognuna.
(Foto Getty Images)
