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Venezia, cosa succede adesso alle grandi navi da crociera?

Dopo l'incidente in Laguna, crescono le opinioni contrarie al passaggio delle grandi navi nella città lagunare

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L’incidente che il 2 giugno a Venezia ha coinvolto la nave da crociera SMC da 65mila tonnellate che ha urtato contro un battello ormeggiato a una banchina e che per pura fortuna non si è trasformato in tragedia, sta facendo riflettere profondamente sul tema del passaggio delle grandi navi in laguna, già aspramente criticato da comitati e associazioni di cittadini negli anni precedenti.

L’idea che la Laguna non sia adatta al passaggio dei grandi transatlantici ha in questi giorni dominato le discussioni sul web. Il commento generale è che le grandi navi non debbano più transitare dalla Laguna. Adesso, anche gli esponenti politici hanno preso posizione, dal ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli, che ha detto «il Mibac, alcuni mesi fa, ha posto il vincolo su tre canali di Venezia, e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell’Ambiente», al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, secondo cui «L’incidente al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca».  

Un decreto emanato nel 2012, dopo il drammatico incidente del Giglio, vieta in realtà alle grandi imbarcazioni il transito nei canali veneziani «fino a quando non sia stata trovata una soluzione alternativa». Che sembra però non facile da trovare. Si è infatti pensato di far passare le grandi navi turistiche per il canale Petroli e Marghera, ma questi tragitti sono anche quelli delle  imbarcazioni del petrolchimico, e la coesistenza dei due tipi di navi violerebbe la legge Seveso sulla sicurezza della chimica. Una proposta che sembra maggiormente fattibile è quella di costruire un porto off shore apposito per le grandi navi. Ma ancora il progetto non è stato approvato. Vedremo se, dopo l’incidente del 2 giugno, si prenderanno provvedimenti per tutelare Venezia, i suoi canali e naturalmente cittadini e turisti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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