Vasco Rossi si proclama il numero uno. In un’intervista rilasciata a La Repubblica afferma di sentirsi ancora il massimo esponente della musica italiana
Bando alla modestia. Per Vasco Rossi il numero uno della musica italiana è sempre lui. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica il musicista afferma che difficilmente si vedrà a breve sulla scena musicale un cantante capace di raccogliere la sua pesante eredità. È stato chiesto all’artista se ancora si stupisca nell’essere uno dei personaggi musicali italiani più richiesti e Vasco ha risposto: «No, perché per quanto io guardi in giro, un altro Vasco Rossi in Italia non lo vedo di sicuro. Dal vivo sono ancora il numero uno, il numero due e il numero tre. Per il quarto posto là dietro c’è una gran bagarre. Io dico: largo ai giovani, però non c’è n’è ancora uno che possa prendere il mio posto».
Il cantante di Zocca, che da sempre riesce a unire fan di generazioni diverse, punta il dito anche contro l‘Italia che definisce «bigotta» e profondamente influenzata dal moralismo cattolico quando si tratta di temi di una certa controversia, come la legalizzazione delle droghe leggere. Ha infatti dichiarato: «È un mio cavallo di battaglia da sempre, ma qui comandano mentalità bigotta e pregiudizi».
Il 14 marzo è uscito il singolo “Dannate nuvole” che nel giro di poche settimane è diventato una hit. Il tour estivo del cantante 62enne prevede sette date tutte tra Roma e Milano: il 25, 26 e 30 giugno Vasco si esibirà a Roma allo Stadio Olimpico; poker di date invece a Milano con quattro concerti allo Stadio di San Siro previsti il 4, 5, 9 e 10 luglio. Nessuno prima del ‘Komandante’ si era esibito per quattro volte consecutive alla Scala del calcio.
Roba da numeri uno insomma …
