Buon compleanno a Patch Adams! Il celebre medico nasceva a Washington il 28 maggio 1945. Patch Adams (vero nome Hunter Doherty Adams) è il fondatore del Gesundheit! Institute, un ospedale alternativo che ha come obiettivo quello di cambiare la società attraverso un nuovo modello di sistema sanitario basato su cure gratuite, amicizia ed empatia.
Patch Adams è ancora oggi considerato un rivoluzionario: la sua idea di terapia olistica per curare i malati, comprendente l’umorismo e il sorriso e che oggi tutti conosciamo come clownterapia, è stata assolutamente innovativa negli anni Sessanta. Ottimismo, forza di volontà e empatia verso il prossimo, sono questi i fattori sui quali Adams ha fondato tutta la sua vita per la cura degli altri.
Il medico ha anche ispirato il film omonimo interpretato da Robin Williams, che l’ha fatto così conoscere al grande pubblico sebbene lo stesso Adams abbia rivolte numerose critiche all’opera, ritenendola non proprio veritiera, e abbia attaccato l’attore: «Williams, per fare me, e anche in modo contestabile, ha guadagnato 21 milioni di dollari. Se fosse stato un po’ più simile al vero me, quei soldi li avrebbe donati all’ospedale che tentiamo di costruire da 40 anni. Da lui non sono arrivati neanche 10 dollari» ha detto.
Da diversi anni Patch Adams gira il mondo portando la sua filosofia negli ospedali, nelle scuole, nelle comunità, ovunque ci sia bisogno di assistere i più deboli e gli emarginati. I suoi messaggi di speranza e i suoi modi sono da sempre esempio da seguire per tantissimi medici e operatori del settore: «Nessun dottore può promettere la guarigione, certo ogni dottore dovrebbe poter promettere che si prenderà cura del paziente» ha affermato. Si definisce più il fondatore della risoterapia e non della clownterapia, ritenuta una parola che sminuisce il concetto su cui ha fondato la sua filosofia: «Il clowning è un contesto per tirare fuori l’amore in ogni situazione. Ora ci sono professionisti, clown dottori. Ma non devono esserci regole che impediscano agli altri di portare gioia negli ospedali. Per farlo non è necessario avere un diploma. È importante portare amore e humor a un paziente ma non basta. Fare business sulla clownterapia è come fare business farmaceutico. La parola ‘terapia’ sminuisce tutto, non mi piacciono termini come musicoterapia, danzaterapia e cose del genere».
